Reggio Calabria, AN si scaglia contro la sinistra

palazzo san giorgio“È difficile ma non più procrastinabile prendere atto che, per quanto mi sia sforzato, insieme a tanti altri colleghi del movimento di Azione Nazionale, di abbassare i toni e di invocare maggiore distensione sulla scena politica, le tonalità suonate con le puntuali ma impertinenti repliche degli esponenti del centrosinistra assumono apici di volgarità dialettica davvero rari, lasciando cadere in un vuoto desolante e primitivo il mio intento. Potrei rinchiudermi nella mia torre d’avorio immacolata di candidature e mandati elettorali per respingere facilmente accuse gravi ed infamanti proferite senza la minima riserva da chi occupa cariche istituzionali al servizio della cittadinanza – e quindi anche al mio – per ribattere fermamente quanto sia inaccettabile e ingiusto siffatto atteggiamento oltraggioso nei confronti di chi non è marchiato dal ferro di una infamità tutta costruita a tavolino. Ma sarebbe egoistico esercizio liberatorio scrollarsi di dosso insieme a responsabilità amministrative che non ho mai avuto anche un intero progetto in cui credo con fervore adolescenziale ed alla cui causa ho deciso di conferire il mio umile contributo. Non posso che stigmatizzare come le note promanate nella giornata di venerdi scorso dagli esponenti della sinistra cittadina altro non sono se non sintomi di barbarie politica”, scrive in una nota Ernesto Siclari di Azione Nazionale Reggio Calabria. “È troppo facile – prosegue- sparare nel mucchio tenendo sommario e indiscriminato mirino sotto il naso, con il solo obiettivo di colpire non già i destinatari degli improperi bensì la gente, target di una strategia che ha pagato finora in termini elettorali ma con conseguenze destabilizzanti per gli animi della cittadinanza. A questo modo di fare politica le persone genuine come me rispondono con tutto lo sdegno massimo possibile, frutto di una educazione e di una crescita culturale che difficilmente può essere scostata per far posto ad ira e volgarità da pariglia. 

Indugiare in altalene di miserrimo scaricabariAzione Nazionale (3)le come sino ad oggi è stato fatto denota una assenza contenutistica imbarazzante ed esaurisce la dialettica di contrapposizione politica in pratiche di aggressione verbale di infimo rango alle quali mi devo per obbligo ontologico sottrarre. Assurdo è lamentare un clima da far west mentre si impugna una colt. Le ridondanti quanto infondate accuse di latrocinio nei confronti di chi ha governato la città nel recente passato riecheggiano incontrollate da anni tra i muri della città senza che vi sia mai stata a tutt’oggi una sola indagine aperta per reati di siffatta indole a carico di amministratori. Assurdo è ripetere strategicamente bugie evidenti col solo scopo di distrarre in una baraggia dialettica l’attenzione della gente dall’incapacità di gestire la cosa pubblica. Assurdo – aggiunge- è non vedere più una striscia pedonale libera nemmeno davanti al Museo, assurdo è guardare le strade così malridotte ed il verde pubblico abbandonato. Assurdo è vedere la mia città in questo stato pietoso con una amministrazione al governo da quasi due anni. Assurdo sarebbe però anche assistere impassibile al degrado linguistico in cui questi signori hanno fatto precipitare l’arte nobile della politica. Assurdo persino per chi, come me, politica attiva non ne ha mai fatta prima di ora. Il fondo del barile è stato scavato nel respingere con questa veemenza da deriva una proposta aperta a tutto vantaggio della città, di rivendica di diritti di un popolo troppo spesso dimenticato dai governi nazionali per mero spirito di comoda e strumentale antitesi, di autolesionismo da rappresaglia. Il tentativo di delegittimazione di una intera parte politica perpetrato con l’offesa pubblica non ci coglierà, però, impreparati, né potrà mai impedirci l’orgoglio e la rivendicazione delle nostre idee e dei nostri pensieri. Non smetteremo – conclude- di parlare con le persone e di raccontare loro i nostri progetti per l’amata Reggio e personalmente non rinuncerò mai alle forme espressive che ho sempre mantenuto, fiero di tramandati insegnamenti e tradizioni di chi questa città l’ha difesa sempre senza compromessi.