Morte Zaha Hadid, a Londra nel 2009 la firma del contratto per il “Regium Waterfront”, oggi il sogno è svanito [VIDEO]

Muore Zaha Hadid e lascia a Reggio Calabria un’eredità straordinaria, un progetto unico per la città del futuro: il progetto è stato stoppato da Falcomatà

Zaha Hadid Regium Waterfront (13)Era il 5 settembre del 2009, quando in quel di Londra, nei locali dell’ambasciata italiana, l’architetto Zaha Hadid, morta nella giornata di ieri a causa di un arresti cardiaco, aveva firmato il contratto con l’allora sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti per la realizzazione del Regium Waterfront. Il costava dell’opera ammontava a 100 milioni di euro. Palazzo San Giorgio aveva dato vita ad un concorso internazionale per la realizzazione delle opere dove avevano partecipato 49 studi tecnici di fama internazionale. L’allora sindaco della città Scopelliti disse in conferenza stampa: ” le strutture sono utili per il recupero estetico del territorio e per valorizzare il nostro lungomare, celebrato come il chilometro più bello d’Italia. Noi- proseguiva Scopelliti- vogliamo dare un segnale forte di rinnovamento e inserire la città tra le mappe della cultuta del Mediterraneo”. “Questo progetto – conclude l’ex governatore calabrese- è il sogno della città”. Era il 29 settembre del 2015 quando il sindaco Giuseppe Falcomatà ha stoppato la realizzazione dell’opera.

ECCO LA DESCRIZIONE DI QUELLO CHE DOVEVANO ESSERE LE DUE OPERE:

Museo del Mediterraneo

La forma del museo del Mediterraneo è vagamente ispirZaha Hadid Regium Waterfront (10)ata a quella di una stella marina. La particolarità di questa risiede nella regolarità stereometrica dei raggi che si articolano a partire dal corpo centrale. La pianta del livello 0, ad esempio, tende ad attrarre lo spazio esterno in una serie di anse che, rivolte di volta in volta alla passeggiata, al distretto turistico e al porto, raccolgono naturalmente il flusso dei visitatori e della moltitudine della passeggiata accogliendolo in grandi piazze aperte al riparo del volume del museo. Per la sua simmetria radiale, pur offrendo le caratteristiche di un organismo complesso, sempre diverso e in grado di offrire paesaggi interni nuovi e sorprendenti, la peculiarità della forma garantisce una continua possibilità di orientamento, sia all’esterno che all’interno. Il percorso museale, in particolare, ne è particolarmente avvantaggiato, consentendo di organizzare un circuito espositivo chiaro ed esaustivo e in grado di raggiungere i diversi padiglioni e le funzioni accessorie in modo intuitivo. Un altro aspetto fondamentale dell’architettura del Museo del Mediterraneo è dato dal sistema di aperture a corte interne. Queste aperture coniche realizzate in cemento armato sono tracciate in modo organico sul poligono generativo della forma a stella e costituiscono un sistema strutturale fondamentale, riducendo le luci libere degli ampi spazi interni. Le corti interne portano la luce naturale dall’esterno illuminando le diverse aree funzionali che distribuite radialmente intorno ad esse. Allo stesso tempo queste aperture interne sono spazi per esposizioni all’aperto e importanti camini per il raffrescamento e la ventilazione naturale dell’edificio.

Edificio polifunzionale

Regium Waterfront  Zaha Hadid (4)Regium Waterfront  Zaha Hadid (4)Il centro polifunzionale è un coZaha Hadid Regium Waterfront (6)mplesso che si compone di tre edifici diversi articolati intorno ad una piazza centrale parzialmente coperta. L’idea alla base del progetto è quella di rendere questo edificio il più permeabile possibile rispetto al flusso della passeggiata. Il piano terra dell’edificio vuole essere una naturale estensione dello spazio pubblico del lungomare, in grado da adattarsi al mutare delle condizioni di utilizzo tra il giorno e la sera.