Messina, presentato il volume “la libertà decapitata”

A Messina presentato il volume “la libertà decapitata” del  Prof. Luca Mezzetti presso l’Accademia dei pericolanti

Libertà decapitataSi è tenuta, stamane presso l’Accademia dei pericolanti  la presentazione del volume “La libertà decapitata” del Prof. Luca Mezzetti. Dopo i saluti del Prof. Emanuele Scribano, Prorettore vicario dell’Ateneo, del Prof. Giovanni Moschella, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche e dell’Avv. Vincenzo Ciraolo, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina, il Prof. Pierangelo Grimaudo, docente di Istituzioni di diritto pubblico, si è soffermato sul processo di democratizzazione e sugli esperimenti di superamento dei regimi autocratici degli ordinamenti dei Paesi islamici, convenzionalmente identificati come le “primavere arabe”. Il Prof. Tommaso Edoardo Frosini, docente di diritto costituzionale e diritto pubblico comparato presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, ha parlato del concetto di democrazia con una relazione, che ha fatto riferimento anche a molteplici realtà occidentali. Il Prof. Calogero Pizzolo dell’Università di Buenos Aires è intervenuto sui diversi modelli di regime politico esistenti, soffermandosi sulle peculiarità dei Paesi dell’America latina. In conclusione è intervenuto l’autore del libro “La libertà decapitata”, il Prof. Luca Mezzetti , docente di diritto costituzionale e di diritto pubblico presso le Università di Bologna e “L. Bocconi” di Milano. L’autore ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a realizzare l’opera ed ha chiarito che, al sentimento di speranza che le primavere arabe avevano suscitato, è presto subentrata la delusione generata dalla difficoltà di transizioni costituzionali e di processi di consolidamento democratico; ha spiegato, infatti, che il modello occidentale si è rivelato difficilmente imponibile ai Paesi dell’Islam. Da una parte, ha sottolineato che l’attuale stadio evolutivo induce a constatare l’instaurazione di un nuovo assetto costituzionale in Marocco, Egitto e Tunisia e l’adozione di parziali riforme costituzionali in Giordania; dall’altra , però, ha rilevato la dissoluzione o il progressivo deteriorarsi delle precedenti entità statali in Libia, Iraq e Siria, che hanno indotto la propagazione di formazioni radicali ed estremiste, nonché la diffusione del Califfato perseguita dall’ISIS.