Messina, Poste allo sfascio: la Cisl in sit-in contro la pessima organizzazione del servizio

Il sindacato annuncia una manifestazione per venerdì prossimo: teatro della protesta sarà il centro Poste Italiane di Pistunina. Da mesi gli utenti di Messina, soprattutto quelli della zona sud, registrano pesanti disagi e nessuno si assume le proprie responsabilità

postinoSi alzano i toni della protesta dei lavoratori postali addetti al servizio di recapito della corrispondenza. Dopo le denunce del Slp Cisl Poste e i numerosi disagi di utenti e lavoratori per la nuova riorganizzazione del settore partita lo scorso 22 febbraio, il sindacato ha deciso di organizzare un sit-in di protesta per venerdì prossimo, 22 aprile, dalle 8 alle 10 presso la sede Poste Italiane del Centro di Pistunina dove saranno presenti anche il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese e il segretario generale del Slp Cisl Sicilia, Giuseppe Lanzafame.

«I lavoratori postali – sottolinea Gisella Schillaci, segretaria provinciale della Cisl Poste – sono esasperati, così come la clientela che lamenta ogni giorno un servizio insufficiente. Anomalie, inadempienze e mancato rispetto degli accordi rischiano di mandare al collasso il recapito cittadino».

La Cisl denuncia ormai da due mesi come la nuova riorganizzazione abbia creato carichi di lavoro eccessivi in zone da servire troppo estese che unite alla carenza di personale, alla disorganizzazione e al mancato adeguamento di mezzi e strutture e all’aumento degli adempimenti da svolgere, insieme carente formazione del personale, hanno ingenerato nei lavoratori uno stress eccessivo e nella clientela la convinzione che la posta recapitata al domicilio sia un lontano miraggio.

«Con il sit-in di protesta vogliamo evidenziare ancora di più i disagi che tutti i lavoratori e i cittadini stanno subendo – continua la Schillaci – Chiediamo il rispetto delle regole, chiediamo che il progetto venga rivisto nel territorio di Messina anche alla luce delle criticità emerse e ammesse anche dalla stessa azienda. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare alla nostra protesta che inizia dal centro cittadino di recapito ma che si sposterà in ogni luogo utile per sensibilizzare, risolvere e tutelare quanti stanno patendo questa disorganizzata riorganizzazione del recapito».