Messina, i giovani della Fuci: “ripartire da Giorgio La Pira” [FOTO]

Si è svolta ieri a Messina la cerimonia di commemorazione del “sindaco santo” e la deposizione di una corona d’alloro davanti la sua casa. La Pira è per i giovani fucini modello di “buona politica” e testimone della “rivoluzione del Vangelo”

Fuci (2)Si è svolta ieri, Domenica 3 Aprile, a Messina l’assemblea regionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), la più antica associazione studentesca universitaria italiana che compie quest’anno 120 anni. Oltre al gruppo messinese (che si è ricostituito nel 2015 intitolandosi a Giorgio La Pira) erano presenti alla giornata le delegazioni di Catania, Acireale, Caltagirone, Caltanissetta, Vittoria e Ragusa. In tale occasione, in mattinata, i giovani fucini siciliani hanno vissuto due momenti di alto valore formativo, nel segno del ricordo di un ex fucino illustre: Giorgio La Pira, Padre Costituente, Sindaco di Firenze e Servo di Dio per la Chiesa. Prima tappa è stata il Monastero delle Clarisse di Montevergine, dove il giovane La Pira ebbe, nel 1924, la sua vera conversione. Molto toccante l’incontro con suor Chiara Maria Fortunata Angelino, ex madre badessa del Monastero e nipote di Giorgio La Pira. La religiosa, che ha superato i 60 anni di vita consacrata, si è intrattenuta con i giovani nel parlatorio, raccontando loro, da un punto di vista privilegiato e non comune come il suo, la vita dello “zio Giorgio”. Una biografia, quella tracciata dalla clarissa, familiare e intima che ha catturato l’attenzione dei presenti. Subito dopo, i gruppi siciliani hanno preso parte alla celebrazione Eucaristica, presieduta per l’occasione da Mons. Gaetano Tripodo, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Messina e concelebrata da Padre Alessandro De Gregorio, guida spirituale del gruppo di Messina. Al termine della messa, spazio per una breve passeggiata sui “luoghi di La Pira”, che ha toccato, oltre lo stesso Santuario di Montevergine, la Chiesa del SS. Salvatore presso i padri Salesiani e la Chiesa del Carmine, la parrocchia di appartenenza dello statista nato a Pozzallo.

Alle 12.30, alla presenza del dirFuci (3)ettore generale dell’Università di Messina, Francesco De Domenico, del Vicario dell’Arcidiocesi, Mons. Tripodo e del Vice Presidente Nazionale della FUCI, Paolo Baroni, si è svolta una semplice ma molto sentita cerimonia di commemorazione di La Pira davanti a quella che fu la sua abitazione durante il periodo trascorso nella città dello Stretto, a Piazza Carducci 7, a pochi passi dal Rettorato dell’Università. Durante la manifestazione, Marco Salibba, incaricato regionale e Rosella Maiorana, presidente femminile del gruppo di Messina, hanno deposto, sulle note dell’Inno d’Italia, una corona d’alloro ai piedi della targa che ricorda Giorgio La Pira. «Omaggiare La Pira – hanno detto i ragazzi – significa omaggiare un nostro “collega” universitario, un ex fucino. Una fonte di ispirazione per chi, come noi, crede nei valori della pace, della giustizia sociale e della solidarietà. Per chi, come noi, crede che la Costituzione vada applicata, riducendo la forbice fra ricchezza e povertà. Per chi crede che solo il dialogo evita le guerre e le incomprensioni. Una figura testimone della “buona politica” e “portatore sano” della rivoluzione del Vangelo». Fabio Santonoceto, presidente maschile del gruppo messinese, ha poi letto un celebre discorso tenuto da La Pira nel 1964 in occasione della conferenza per il disarmo e la pace e rivolto ai giovani. Un monito a «seguire le orme di La Pira e perseguire il bene comune» è arrivato da Calogero Centofanti, animatore del movimento “Nuova Presenza – Giorgio La Pira”, chiamato a tracciare un breve quadro storico della permanenza di La Pira in città. Hanno aderito alla manifestazione il Movimento “Nuova Presenza – Giorgio La Pira”, il Santuario – Parrocchia “S. Maria del Carmine”, la Parrocchia “S. Domenico al Dazio”, la Fraternita Laica di San Domenico, i Padri Salesiani e l’UCSI Sicilia.