La “Mediterranea”: un Ateneo in perfetto stile europeo

Viaggio (11)Chi pensa che l’Università “Mediterranea” sia un Ateneo di provincia e lontano dalle grandi realtà culturali ed accademiche d’oltralpe chieda un parere sul punto ai funzionari europei incaricati di accogliere i gruppi di visitatori (prevalentemente studenti) dei 28 Paesi membri dell’Unione. Scoprirà che da nessuna parte d’Europa sono arrivati così tanti giovani contemporaneamente a visitare una delle più importanti istituzioni sovranazionali. “You are the winner” ha più volte ripetuto agli studenti reggini, in visita al Parlamento europeo a Strasburgo, il Chef de Division, complimentandosi con gli organizzatori, per essere riusciti a portare nel giro di poche settimane 66 ragazzi nella sede belga e ben 115 studenti, divisi per ovvie ragioni in due gruppi, in quella francese. Nulla da invidiare, quindi, ai blasonati atenei europei per l’università reggina, sempre più internazionale, guidata magistralmente dal prof. Pasquale Catanoso, che può davvero oggi inorgoglirsi della visibilità che sta avendo all’estero la “Mediterranea”, grazie alle iniziative di alta formazione promosse dalla Cattedra di Diritto Privato Europeo del Dipartimento Digiec diretto dal prof. Manganaro, e realizzate con il supporto dell’Ufficio Relazioni Internazionali, coordinato dal prof. Carlo Morabito col prezioso ausilio del dott. Daniele Politi.

L’ultima, ma non per imporViaggio (18)tanza, iniziativa davvero senza precedenti si è concretizzata in un viaggio-studio, svoltosi a Strasburgo dal 13 al 17 aprile per un primo gruppo, cui si sono aggregati 9 studenti dell’Istituto Panella-Vallauri e la loro accompagnatrice (prof.ssa Raffaella Imbriaco) e dal 20 al 24 aprile per un secondo, al quale ha aderito anche una corposa delegazione del liceo artistico Preti-Frangipane guidata dai proff. Antonio Barbera, Francesca Chirico e Paola Minniti. Giorni di alta formazione, al Parlamento europeo, alla Corte europea dei diritti dell’uomo e presso la Facultè de droit di Strasburgo, nella quale si sono svolti ben 3 iniziative formative (seminari e convegni sul processo di armonizzazione del diritto privato, sulle nuove frontiere del diritto di famiglia in Europa e sui diritti umani) organizzate in collaborazione col preside e col vice-preside delegato ai rapporti Erasmus del luogo e coinvolgendo una giovane ricercatrice francese (Manuela Brillat) esperta di diritti umani e tre dottorandi delle università di Bologna e del Molise, in visita per ragioni di studio presso il prestigioso Ateneo europeo. Per l’ennesima volta, l’esperienza all’estero ha consentito ai docenti stranieri di conoscere ed apprezzare anche alcuni laureandi reggini (De Blasio, Fulco, Postorino e Vicari) coinvolti quali faculty advisors in interessanti attività di teamwork su temi delicati legati al diritto privato europeo, come è già accaduto qualche settimana fa presso la rinomata University of Economics di Cracovia. Se è vero, come diceva il grande e compianto Umberto Eco, che “la diffusione della cultura e della conoscenza reciproca dei patrimoni culturali dei vari Paesi può costituire uno degli elementi di salvezza per un mondo sempre più globalizzato”, la “Mediterranea” sta interpretando bene il suo ruolo di laboratorio di idee e sta vivendo una fase di grande splendore nella creazione e nella divulgazione delle conoscenze. Si consideri che solo nell’ultimo semestre (dal 15 ottobre 2015 al 15 aprile 2016) – grazie ai viaggi-studio promossi col supporto del Movimento Contaminiamo i Saperi e di varie associazioni studentesche – oltre 300 giovani calabresi (quasi tutti studenti dei vari Dipartimenti della “Mediterranea”) hanno vissuto importanti esperienze formative di carattere internazionale, presso importanti Atenei stranieri, quali quelli di Bruxelles, Namur, Gand, Mainz, Cracovia, Strasburgo, Zagabria, Maribor, Lubiana, Buenos Aires, Santiago del Cile, Montevideo, Rosario. Il tutto grazie all’aiuto di una serie di giovani collaboratori organizzativi (Giuseppe Abramo, Domenico Crea, Valentina Cutellè, Pietro Fulco, Giovanni Giordano, Carmelo Moschella, Mariacarmela Parisi, Roberta Pellegrino, Francesco Postorino, Alessandro Romeo, Salvatore Ruggiero). Un bel traguardo per un’Università giovane e sempre più europea ed un bel messaggio per chi, sbagliando clamorosamente, preferisce andare a studiare in Atenei apparentemente rinomati, ma nei quali i ragazzi sono considerati solo dei numeri di matricola e non hanno la possibilità di vivere esperienze formative così qualificanti a stretto contatto con i propri docenti.

Mariachiara Vicari

Pietro Alessandro Fulco