La Calabria si blocca: il 3 maggio sciopero generale dei lavoratori

I sindacati Cgil-Cisl-Uil annunciano una grande mobilitazione per i il 3 maggio: “la situazione in Calabria ormai ingestibile”

sciopero-generaleQualcosa nel mondo sindacale si muove. La Funzione pubblica della Cigl, Cisl ed Uil annunciano una grossa mobilitazione generale per il 3 maggio. I dipendenti del pubblico impiego protestano perchè “la situazione in Calabria è ingestibile. Troppe vertenze creano problemi ed a pagarne le spese sono i lavoratori ma anche la qualità dei servizi”. Il segretario della Funzione pubblica della Cgil Alfredo Iorno, afferma “ci sono lavoratori non pagati da mesi, nel pubblico e nel privato, con i dipendenti delle Province in mobilità, e con un futuro incerto, sempre più numerose le vertenze in corso, con una precarizzazione del pubblico di anno in anno più massiccia ed è per questo che insieme a Funzione pubblica Cisl e Uil, abbiamo deciso di scioperare”. La situazione quindi, a detta della triplice sindacale, è molto complessa: lo sciopero del pubblico impiego del 3 maggio si organizza per la prima volta in Calabria. Sarebbe positivo, per evitare un’inutile guerra tra poveri, che la Regione Calabria inizi a creare un dialogo il più proficuo possibile con i lavoratori (che sono evidentemente esasperati) ed i loro rappresentanti sindacali per cercare di venirsi incontro e trovare soluzioni che evitino fratture e rotture difficili da sanare. Serve saggezza e tranquillità per affrontare dei temi complicati che rischiano di creare delle “bombe ad orologeria”.