Gratteri è ufficialmente il nuovo procuratore della Repubblica di Catanzaro: “spero di poter dare risposte di giustizia

LaPresse/Roberto Monaldo

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Nicola Gratteri è ufficialmente il nuovo procuratore della Repubblica di Catanzaro. Dopo 23 anni alla Procura di Reggio Calabria, Gratteri lascia la città degli Bronzi per andare a dirigere una procura difficile come quella di Catanzaro. “Spero di poter dare subito quelle risposte di giustizia che la collettività si aspetta” e’ stato il suo primo commento. “La Procura distrettuale di Catanzaro – ha aggiunto Gratteri – ha condotto spesso una battaglia impari con le forze criminali di questo territorio e grande merito va riconosciuto ai colleghi e agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine. Il lavoro non mi spaventa ma intendo assolvere i miei impegni come ho sempre fatto: nel rispetto della Costituzione repubblicana e delle leggi dello Stato”. Gratteri, 58 anni, di Gerace, piccolo paese dell’entroterra della Locride, ha sempre svolto la sua carriera nella provincia di origine. In magistratura dal 1986, ha cominciato come giudice a Locri, dove e’ stato poi sostituto procuratore, per approdare, nel 1996, a Reggio Calabria. Gratteri è uno dei più profondi conoscitori della ‘ndrangheta e dei legami che questa ha intessuto con i cosiddetti colletti bianchi dell’economia come della politica o della massoneria. Il magistrato ha coordinato e diretto decine e decine di inchieste contro le ‘ndrine del reggino. Per il suo impegno Gratteri è finito nel mirino delle cosche, gira scortato da circa 20 anni.. Ma questo non e’ riuscito neanche a fargli cambiare le sue abitudini, come vivere nella casa di famiglia di Gerace.