Giovane suicida nel reggino, un’amica: “Aveva qualcosa dentro che non voleva dire a nessuno”

“Era un ragazzo allegro e ben voluto da tutti, non c’era una sola persona che dopo averci passato 10 minuti insieme non fosse diventata già sua amica”

Foto pubblicata sul profilo Facebook Gioia Tauro - RC

Foto pubblicata sul profilo Facebook Gioia Tauro – RC

Dolore, commozione e rabbia attraversano tutta la provincia di Reggio Calabria, dopo la notizia arrivata ieri, come un fulmine a ciel sereno, della morte di un 17enne, Andrea Crisafulli, che si è tolto la vita per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti. Ieri mattina, come tutti i giorni, la mamma del giovane si è recata nella sua camera per svegliarlo in vista della scuola, ma non avendolo trovato ha subito dato l’allarme. Il corpo, ormai senza vita, sarebbe stato ritrovato sotto la torre dell’orologio a Melicuccà, Comune dove il giovane viveva. Andrea si sarebbe ucciso sparandosi un colpo di pistola. In queste ore sul corpo del ragazzo si eseguirà l’autopsia per fare chiarezza sull’accaduto.

Intanto sul web i messaggi di condoglianze si moltiplicano di ora in ora: ”Tutto il giorno a riflettere sul dolore che pervade la vita degli adolescenti. A questa famiglia sentite condoglianze”, scrive una donna e mamma sotto al post della terribile notizia pubblicato ieri da StrettoWeb. E ancora: “Povera madre. Povera famiglia. Che tragedia. Un ragazzo di diciassette anni…ma che sta succedendo?“. Commovente ed esplicativo, invece, quanto scritto da una giovane amica di Andrea, che risponde ad un commento sul post con la foto del ragazzo pubblicato sulla pagina Facebook Gioia Tauro – RC: “Io non so chi tu sia, ma io ero la ragazza di andrea e posso dirti che non aveva nessuno dei problemi che hai elencato, era un ragazzo allegro e ben voluto da tutti, non c’era una sola persona che dopo averci passato 10 minuti insieme non fosse diventata già sua amica. Con la famiglia aveva un ottimo rapporto e nonostante fosse figlio unico aveva un sacco di cugini che non l’hanno mai fatto sentire solo, quando io stessa ho affrontato dei problemi più grandi di me lui c’è stato e posso dirti che era un ragazzo davvero forte, peró si teneva tutto dentro e quelle poche volte che si è confidato con me le ho dovute tirare fuori col cucchiaino peró non è bastato, aveva qualcosa dentro che non voleva dire a nessuno e questa cosa è cresciuta così tanto fino a spingerlo a togliersi la vita, ancora non si sa quale sia questa cosa peró sicuramente non sono nè le discriminazioni nè la famiglia che non lo ascoltava”.

Andrea, solo qualche mese fa, aveva pubblicato una di quelle catene che girano sui social network, nella quale è richiesto di scrivere e condividere la propria citazione preferita, e la sua, letta ora, risulta evocativa e commovente: ”Le guerre vanno e vengono, ma i miei soldati vivono in eterno“. La redazione di StrettoWeb rinnova le più sentite condoglianze alla famiglia di questo giovane, che ha subito la perdita e il dolore più grande e doloroso, quello della morte di un figlio.