E’ stata inaugurata martedì la nuova sede del Comando di Polizia Municipale di Rosarno (Rc)

Rosarno Polizia Municipale (2)E’ stata inaugurata martedì 12 aprile la nuova sede del Comando di Polizia Municipale, trasferita in un bene confiscato alla criminalità organizzata, una casa di civile abitazione ubicata in Piazza Valarioti, dal 2014 nella disponibilità del Comunità di Rosarno. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Sottosegretario di Stato agli Interni Domenico Manzione, già magistrato della Procura distrettuale di Firenze, nonché del Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino, del Questore Raffaele Grassi, del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, del Commissario prefettizio Filippo Romano e del Comandante della Polizia Municipale Angelo D’Ascola. Hanno, inoltre, preso parte alla cerimonia il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri col. Lorenzo Falferi; il Comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Alessandro Barbera; autorità civili, scolastiche, religiose; rappresentanti delle istituzioni politiche e amministrative cittadine e della Piana. Nel suo discorso introduttivo, il Commissario Filippo Romano ha messo in rilievo l’importanza storica che assume l’odierna inaugurazione, merito anche della precedente amministrazione che nel 2014 ha acquisito l’immobile, deliberando di adibirlo a Comando della Polizia Municipale. “Il trasloco è stato molto semplice – ha sottolineato il dott. Romano -, ma meno semplice è stato rimettere a posto l’immobile, che, nonostante le buone apparenze, era da anni che versava in uno stato di abbandono, sin dal 2002 quando venne confiscato ai proprietari. Ora è stato rimesso a nuovo e per questo desidero ringraziare tutti i dipendenti comunali, ed in particolare il Comandante della Polizia Municipale dott. D’Ascola e l’arch. Cardona, entrambi collaboratori provenienti da altri enti”. Il sottosegretario Manzione ha manifestato il proprio rammarico per il ritardo con cui i beni confiscati vengono trasferiti alla pubblica fruizione, come dimostra anche la storia di “questo bene, confiscato a un’organizzazione criminale nel lontano 2002 e che vede il taglio del nastro nel 2016. Sono passati parecchi lustri e sotto questo aspetto credo che lo Stato centrale debba fare molto, perché una tempistica di questo genere denota evidentemente la necessità di un’attenzione maggiore. Sono convinto che lo Stato farà di tutto perché questa procedura, con la trasformazione di un bene da cespite di un’organizzazione criminale a bene comune della collettività, sia la più rapida ed efficace possibile”. Rivolgendosi ai cittadini di Rosarno, Manzione li ha invitati a fare tesoro di quanto detto di recente dal Presidente della Repubblica, a proposito dell’impegno che i calabresi devono metterci per costruire la nuova Calabria, a significare che “c’è bisogno che questo diventi il bene della collettività, che essa lo faccia proprio, perché senza la collettività questa sede non avrebbe alcun senso. Spero, anzi sono convinto, che la vostra presenza qui sia il primo passo in questa direzione. Così come la mia presenza oggi è l’attestazione dell’attenzione da parte dello Stato centrale a una realtà che vuole cambiare, e deve cambiare”.

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