Crotone, parla Vrenna: “in serie A per restarci, Juric è giusto che rimanga. Nuovo stadio entro 2 anni”

Raffaele Vrenna festeggia la storica promozione del Crotone e tende la mano al tecnico che ha guidato la squadra fino al traguardo

crotone (9)“Il Crotone in serie A è il riscatto di tutta la Calabria. Il sogno è diventato realtà, ora lavoreremo per rimanere tra le grandi del calcio. E spero che Juric resti con noi anche il prossimo anno”. Raffaele Vrenna festeggia la storica promozione del Crotone e tende la mano al tecnico che ha guidato la squadra fino al traguardo. “Il Crotone merita un dieci in pagella, ora spero che giocheremo con la stessa intensità le prossime tre partite. Meritiamo la vittoria in questo campionato, perché la nostra è stata la squadra più continua a livello di risultati”, dice con orgoglio il presidente del club calabrese all’Adnkronos, il giorno dopo la festa per la promozione ottenuta con il pareggio sul campo del Modena. “Ieri la città è esplosa di gioia e avere regalato questi momenti di felicità a tantissime persone, non solo a Crotone ma in tutta la Calabria, per me è motivo di grande orgoglio”, evidenzia Vrenna, già proiettato sulla prossima stagione. “In settimana parleremo con Juric e ci metteremo sicuramente d’accordo. Al di là del fatto che è sotto contratto, è giusto parlare per programmare insieme il futuro. Io spero che resti, lo voglio tantissimo e sarebbe anche giusto che il nostro allenatore abbia la possibilità di esprimersi nella massima categoria”, aggiunge il numero uno del Crotone. Vrenna è consapevole che “a livello tecnico c’è una grande differenza tra la serie B e la serie A”. “Ma -precisa- io penso che alla fine vince sempre il gruppo, non i singoli. Parleremo prima con Juric e subito dopo ci metteremo a lavoro per costruire una squadra in grado di rimanere in questa categoria, che sarebbe un altro sogno che si avvera”. La promozione del Carpi e del Frosinone nella scorsa stagione è stata seguita dalle polemiche sul ‘valore’ di mercato delle due piccole innescate dalle parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito: “Ma Claudio è uno sanguigno, non ce l’ha con le squadre piccole -sostiene Vrenna-. Da un lato è normale che il calcio abbia bisogno delle grandi città, quelle con più bacino di utenza e più possibilità di introiti. Ma il calcio è bello anche per questo: noi siamo una realtà piccola che è riuscita a mandare tanti giocatori in serie A e anche in Nazionale”. Per fare un ulteriore salto di qualità serve uno stadio da serie A. E Vrenna è al lavoro su due fronti: prima i lavori per mettere a norma lo stadio Scida, poi un nuovo impianto.

“Stiamo parlando con l’amministraziocrotone (2)ne comunale e spero che si proceda al più presto con la sistemazione dello stadio. Poi subito dopo abbiamo dato incarico a ‘B Futura’ per poter progettare uno stadio nuovo accanto a quello esistente. Tra un mese donerò alla città un progetto con un plastico del nuovo impianto. Per realizzarlo ci vogliono due anni, se si hanno le autorizzazioni. La speranza è quella di avere una struttura con una capacità da 18-20mila spettatori”. Vrenna prese il Crotone 24 anni fa, rilevandolo dalla prima categoria. “Questo potrebbe essere il nono campionato che vinciamo. Abbiamo incontrato praticamente tutte le squadre, molte anche dell’attuale serie A”, sottolinea il presidente del club, entusiasta all’idea di potersi confrontare con i top team del calcio italiano. “L’idea di incontrare tutte le squadre importanti è una grande emozione. Penso al Napoli, alla Juventus, all’Inter e al Milan. E’ bello potersela giocare con queste grandi. E poi -conclude Vrenna- spero che il Parma torni in serie A. Lo aspettiamo”.