Concerto mondiale di cori polifonici a Napoli: ha partecipato anche l’Istituto De Amicis-Bolani di Reggio Calabria

foto bolani 2Una dimensione europea, per raccontare “emozioni e gioie” attraverso la sensibilità estetica ed affettiva della musica, un’educazione musicale che promuove “allo spirito di gruppo, alla condivisione,  alla cittadinanza” che pone le basi in un’istituzione scolastica operante ed educante verso una visione metamorfica tra il realistico e il meditativo: un incanto di sonorità suggestive. La “Piazzaincantata” titolato, appunto, il massive flash mob, il maggiore concerto di musica corale al mondo, che ha coinvolto 13.000 studenti di ogni ordine e grado, provenienti da 63 province di 17 regioni, accompagnati dal Conservatorio di San Pietro a Majella. Piazza del Plebiscito di Napoli, il 9 aprile ha ospitato l’incanto, la magia, l’emozione di una musicalità, nascente in realtà scolastiche differenti e coinvolgenti una serie di progettualità educative, volte non solo alla formazione dello studente, ma soprattutto dell’uomo e del cittadino, esulando il contesto regionalistico e contestualizzandolo in un’ottica europea. Una polifonia corale organizzata dal Comune di Napoli, dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo, dalla Regione Campania, dall’Assessorato all’Istruzione, Politiche sociali e Sport, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dalla Direzione Generale della partecipazione studentesca, legalità e cittadinanza; dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica; dalla RAI, che cura la realizzazione e la trasmissione in diretta del concerto conclusivo, dalla Feniarco e dal Conservatorio di San Pietro a Majella. Presente, a tale visione formativa-educativa, il Coro “Doremi dell’ Istituto Comprensivo “De Amicis-Bolani” di Reggio Calabria, accompagnato dal preside,  Giuseppe Romeo che ha rimarcato “la scuola non può rinunciare ad essere attraente, seppure attraverso l’impegno e la fatica dello studio, riscoprendo il valore dell’educazione al bello ed alle arti e tra le arti la musica c’insegna ad aprire il cuore ogni oltre barriera, con coraggio e gioia di vivere”. Un’ istruzione, così, che coniuga le espressioni fondamentali del vivere, che vive nel contesto sociale dove opera, che opera in una catalizzazione dei suoi insegnamenti e che insegna ciò in cui crede.
Una scuola, come sostiene il mifoto bolani 1nistro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, presente alla manifestazione “di libertà, che mette insieme la musica con le parole, espressioni fondamentali, con cui i bambini cominciano ad avviarsi sui banchi di scuola, un inno alla bellezza dello studio”. Musicalità sia classiche di Verdi, Handel, Charpentier e sia moderne con “Michelle” o regionali con “I te vurria vasà” eseguite dagli 80 coristi del “Doremi”, diretto dalla professoressa Cuzzola Vincenzina la quale afferma che il trait d’union è “l’infondere ai nostri ragazzi la passione per la musica e per il canto, con tanta energia”. Presente anche il ministro Berlinguer, che insieme alla Giannini ha riabbracciato gli studenti del Bolani, con i quali avevano già condiviso, a settembre, un altro momento rappresentativo: l’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico, tenutasi sempre a Napoli, durante la quale avevano eseguito brani in lingua grecanica, elemento rappresentativo e distintivo del coro. “Continuare a credere nel cammino intrapreso, per giungere al successo formativo di tutti gli allievi di una scuola dinamica ed al passo con i tempi, che opera nell’ottica del potenziamento delle competenze” queste le parole, da loro, rivolte, proprio, agli studenti del De Amicis-Bolani, che ha rappresentato la città di Reggio. Un incontro-confronto, come rimarca il preside Romeo “per crescere cantando, attraverso un inno alla vita, alla bellezza, all’amicizia e alla solidarietà, che condurrà al successo formativo, non solo dei coristi, ma di tutta una scuola dinamica, al passo con i tempi”. La Piazzaincantata ha compiuto l’incanto di unire, abbattendo l’individualità personale, per giungere alla compiutezza d’intenti attraverso il connubio musica-cultura, per trarre da esso forza operante e coinvolgente, per ribadire, come Paul Verlaine “De la musique avant toute chose…”
 
Stefania Chirico Cardinali