Catania: solfiti nella carne, blitz dei Nas in macellerie e supermercati

L’utilizzo fraudolento dei solfiti nella carne rappresenta una pratica molto diffusa e pericolosa per la salute del consumatore

carabinieri nasBlitz dei Nas di Catania in macellerie, supermercati, rivenditori di additivi chimici ed alimentari della provincia, al fine di contrastare il fenomeno dell’utilizzo illecito di solfiti nella carne. In particolare sono state controllate 38 aziende, 24 delle quali sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria perché producevano preparati carnei impiegando nella lavorazione additivi chimici (solfiti) non consentiti; sono stati effettuati 37 campionamenti di prodotti carnei (hamburger, salsiccia ed altri preparati) che hanno permesso di accertare la presenza non regolamentare di solfiti al loro interno; è stata sospesa l’attività di 3 rivendite di additivi alimentari in quanto prive della specifica registrazione ai sensi del Reg. CE 852/2004, 2 esercizi commerciali a causa delle precarie condizioni igienico – sanitarie riscontrate e 1 stabilimento dedito, tra l’altro, alla raccolta di sottoprodotti di origine animale a causa di accertate irregolarità gestionali e di autocontrollo; sono state elevate violazioni amministrative per un ammontare complessivo di euro 14.000,00.

carabinieri nas-2L’utilizzo fraudolento dei solfiti nella carne rappresenta una pratica molto diffusa e pericolosa per la salute del consumatore in quanto permette di rallentare il processo di imbrunimento della carne che appare di colore “rosso vivo” nonostante sia già in atto la fase di decomposizione e putrefazione. A questo metodo artificioso di mantenimento del caratteristico colore delle carni fresche non corrisponde un arresto dello sviluppo batterico e dei processi di deterioramento organolettico della carne per cui il consumatore riterrà di acquistare un prodotto fresco solo in apparenza. Adulterazioni che possono provocare reazioni allergiche, eczemi, orticaria, dissenteria, asma, difficoltà respiratorie e può svolgere azioni irritanti dell’apparato digerente con conseguenze, anche gravi sulla salute del consumatore.