Caso MessinAmbiente: il Gup rinvia a giudizio 5 persone con l’accusa di corruzione

 Dall’indagine è emerso che i 5 accusati di MessinAmbiente hanno violato la normativa relativa all’acquisizione di servizi e forniture da parte di enti e società pubbliche

messinambienteIl provvedimento emesso stamane dal Gup di Messina riguarda il rinvio a giudizio di 5 persone accusate di corruzione nell’ambito dell’inchiesta su un giro di tangenti all’interno dell’azienda messinese MessinAmbiente, la società che gestisce il servizio di raccolta di rifiuti nella città dello Stretto.

Si tratta di Armando Di Maria, commissario liquidatore dell’azienda; Antonino Inferrera, responsabile amministrativo; gli imprenditori Marcello Di Vincenzo e Francesco Gentiluomo, rispettivamente titolati di MEDITERRANEA A. S.r.l. e GENTILUOMO S.r.l. ed infine il broker assicurativo e titolare della BCM INSURANCE BROKER S.r.l. di Barcellona, Antonio Buttino.

L’indagine si è concentrata sugli affidamenti alle imprese privati di Di Vincendo e Gentiluomo da parte di Di Maria, effettuate, secondo l’accusa, evitando le procedure ad evidenza pubblica da parte di Inferrera. Buttino, invece, forniva le polizze degli automezzi.