Caracciolo (FI) sulla Legge Urbanistica: “ancora senza tutele la Città di Reggio Calabria

palazzo san giorgio“Il tempo scorre e la legge Urbanistica della Regione Calabria è lì, vigente così come modificata nel dicembre scorso e produttiva di enormi disagi per i cittadini reggini. Nonostante nei mesi scorsi si siano succedute diverse obiezioni a mezzo stampa, anche da parte di Componenti della maggioranza in seno al Consiglio Comunale, e nonostante la grave bocciatura del Consiglio dei Ministri, gli effetti disastrosi della legge si producono costantemente a danno delle imprese edilizie e dei reggini stessi. Eppure quella stessa maggioranza ha liquidato la mozione “Azioni a tutela di uno sviluppo urbano sostenibile.  Abrogazione o modifica della legge Regionale n. 40 del 2015”, che avrebbe sugellato con un atto la volontà del Consiglio Comunale di opporsi rispetto a quelle norme che ledono la Città e i reggini, con un semplice “domani il Sindaco ha un incontro con il Presidente Oliverio”. L’incontro di “quel domani”, avvenuto in realtà una settimana dopo, non ha prodotto alcun effetto concreto. Quantomeno alcun risultato è stato comunicato alla cittadinanza da parte dell’Ufficio stampa dell’Amministrazione Comunale. In situazioni come questa avremmo gradito anche il sistema di comunicazione in stile renziano, tanto ben interpretato da questa compagine amministrativa”, scrive in una nota il consigliere comunale di Forza Italia, Mary Caracciolo. “Ancor più – prosegue- in casi come questi, infatti, tutti dovremmo correre verso un unico obiettivo, che è il bene della Città e dei cittadini, ad oggi fortemente penalizzati da una legge cieca rispetto alla concreta situazione del territorio reggino e foriera di nefaste soluzioni. Affermiamo da ormai molto tempo che è impensabile attendere il risultato della Corte Costituzionale, ma che in tali ipotesi la politica deve dettare i tempi, accelerando il processo di modifica della norma affinché si ottenga subito lo “sblocco” dell’impasse in cui si trovano le imprese edilizie e i cittadini reggini. Ciò che più mi rammarica -aggiunge-  è che è impensabile che in tale situazione la maggioranza in seno al Consiglio Comunale abbia deciso di abiurare i propri poteri, non esprimendo in senso forte il proprio NO a una normativa così penalizzante, liquidando invece l’argomento. Ed anche se è vero che il compito di modifica spetta alla Regione, è innegabile che una decisa presa di posizione da parte del Consiglio Comunale del Comune che si appresta a divenire Città metropolitana ha un significato molto più vasto e ampio dei tanti comunicati stampa. Perché in realtà, aldilà del “può stare serena, domani il Sindaco ha un incontro con il Presidente Oliverio!”, un dato rimane fermo: la legge n. 40 del 2015 è lì, produttiva dei suoi effetti”, conclude