Bufera sulla Rai dopo l’intervista a “Porta a Porta” al figlio del Boss Riina: l’azienda difende Bruno Vespa

Bruno Vespa ha difeso la scelta di mandare in onda questa sera l’intervista al figlio del capomafia che ha appena pubblicato un libro in cui parla del rapporto con il padre e della sua vita familiare

Giuseppe-Salvatore-RiinaPutiferio su “Porta a porta” dopo l’intervista di Bruno Vespa al figlio del boss dei boss Riina. Il noto giornalista, seppur tante sono state le critiche, ha difeso la scelta di mandare in onda questa sera l’intervista al figlio del capomafia che ha appena pubblicato un libro in cui parla del rapporto con il padre e della sua vita familiare. ”Per combattere la mafia, che tuttora è potente e gode di protezione diffusa, bisogna conoscerla”, ha spiegato il giornalista prima di lanciare l’intervista. “Amo mio padre e la mia famiglia, non tocca a me giudicare le azioni della mia famiglia”, ha detto, tra l’altro Riina jr. Dopo una giornata di tensioni e contatti, il dg Antonio Campo Dall’Orto ha confermato la stima al conduttore e dato l’ok alla trasmissione. La Rai ha precisato però che domani andrà in onda una puntata dedicata alla lotta alla mafia. Tante e dure le prese di posizione: a partire da quella del presidente del Senato Pietro Grasso che ha annunciato di non voler vedere la trasmissione, passando dal presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi. Per non parlare delle proteste di Maria Falcone, sorella del giudice, e Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, o della Fondazione Caponnetto e di Don Ciotti. A difendere Vespa i centristi, di Ncd e Ap, e Forza Italia, che hanno ricordato agli esponenti del centrosinistra il loro silenzio in occasione delle celebri interviste a Ciancimino jr da parte di Michele Santoro. Del caso si è discusso in Commissione di Vigilanza.