Brescello sciolto per mafia. Gratteri: “presenza sistematica della ‘ndrangheta”

Il comune di Brescello sciolto per mafia: il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri al Gr3 Radio Rai: “buon lavoro del prefetto di Reggio Emilia”

Nuova Speranza incontro Gratteri e Marcianò Reggio Calabria (26)Il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, si è espresso al Gr3 Radio Rai su quanto accaduto al comune di Brescello, il paese di Don Camillo e Peppone sciolto per mafia (leggi qui), confermando quanto da sempre sostenuto, ossia la presenza sistematica della ‘ndrangheta in alcune aree dell’Emilia Romagna ed in alcune parti del Piemonte e della Lombardia.

“In alcuni paesi della provincia di Reggio Emilia dei capi mafia ad esempio nel caso di Brescello dei Cutro, si sono spostati lì e hanno costituito cloni di quelli che ci sono in provincia di Crotone, quindi a Cutro, con regole usi e costumi, trapiantati lì e hanno iniziato ad interagire anche con il territorio, con i pubblici amministratori, con imprenditori che hanno ritenuto conveniente rivolgersi ad imprese gestite dalla ‘ndrangheta perché la ‘ndrangheta offre servizi a basso costo, mano d’opera in nero sottopagata, smaltimento dei rifiuti”, così Gratteri al Grd3 Radio Rai, esprimendo, tra l’altro, parole di lode al merito nei confronti del lavoro svolto dal prefetto di Reggio Emilia, e sottolineando il bisogno di riforme normative al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario: “Bisogna investire ancora di più in istruzione prima che in cultura”, ha aggiunto.