AlmaLaurea: Università di Messina oltre le soglie nazionali per l’occupazione dei suoi laureati

Secondo il XVIII Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati italiani di AlmaLaurea, l’Università di Messina supera le soglie nazionali per l’occupazione dei suoi laureati

università degli studi di messinaPresentato oggi il XVIII Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati italiani, a cura di AlmaLaurea, che si riferisce all’anno 2015. Tra i laureati coinvolti, anche 4.324 che hanno conseguito il titolo presso l’Università di Messina.
Sono stati intervistati i ragazzi che hanno conseguito una laurea triennale o magistrale biennale nel 2014 a un anno di distanza dal titolo, i ragazzi che hanno conseguito una laurea magistrale biennale nel 2012 a tre anni di distanza e quelli che hanno conseguito il titolo nel 2010 a cinque anni di distanza.
I risultati sono motivo d’orgoglio per l’ateneo messinese: la percentuale dei laureati disoccupati a cinque anni dalla laurea, infatti, è del 22% a fronte di un tasso nazionale del 44,2%. Anche qualitativamente l’impiego dei laureati supera la media nazionale: la metà dei laureati lavoratori ha un impiego a tempo indeterminato, contro il 37% nazionale.
Altro motivo d’orgoglio per l’Università peloritana è il numero di laureati stranieri in crescita (0,9%) e del numero dei laureati provenienti da altre regioni di Italia (27%).
Il prof. Dario Caroniti, Presidente del Centro Orientamento e Placement d’Ateneo, afferma: “Secondo il rapporto i laureati dell’Università di Messina hanno molta più facilità di trovare un posto di lavoro rispetto ai loro coetanei che non hanno completato gli studi: scegliere l’Ateneo di Messina apre molte possibilità lavorative che contribuiscono a ridurre la disoccupazione giovanile. È poi assai rilevante notare come l’85% dei laureati di Messina (molto più della media nazionale) esprima soddisfazione per il proprio corpo docente, e in larghissima parte esprima soddisfazione per la scelta effettuata e la ripeterebbe” e aggiunge, in relazione ai risultati qualitativi delle occupazioni “A questo dato  si arriva anche grazie alle politiche di placement attivate dal C.O.P., che fanno dell’Università di Messina uno dei primi tre atenei italiani per la promozione dei contratti di apprendistato, sempre attento ai rapporti con le imprese, al punto che quasi tutti i laureati hanno svolto attività di tirocinio presso aziende durante il loro corso di studi”.
Ad emergere è una tendenza all’aumento degli sbocchi lavorativi nel settore privato (il 70% dei laureati trova occupazione in questo settore, contro il 25% nel pubblico). Crescente anche il no profit, che vede un tasso di occupazione del 6%.