Aeroporto dello Stretto, Sogas promette il pagamento di due stipendi arretrati ai lavoratori

aeroporto-dello-stretto“Il Prefetto Bagnato e l’avv. Basile, rispettivamente Presidente e Consigliere delegato della SoGAS, Società che Gestisce ciò che miseramente rimane dell’Aeroporto dello Stretto, al termine dell’Assemblea dei Soci svoltasi il 23 aprile u.s., preannunciavano ad una delegazione di lavoratori ed alle Rappresentanze sindacali aziendali che “presto”, facendo seguito a precisi impegni assunti dagli Enti Soci, si sarebbero pagate due delle quattro mensilità arretrate, mantenendo peraltro il trend oramai cronicizzato: “ogni 4 mesi che lavori ti pago una mensilità!!” E’ evidente, quindi, un atteggiamento omissivo della realtà, corroborato da infondate rassicurazioni che parrebbero accreditarsi ad un esito positivo della seduta del Consiglio Provinciale che avrà luogo il 29 aprile in prima convocazione ed il 2 maggio p.v. in seconda. Ma, e non ce ne voglia nessuno, se tali profusioni rasserenanti dovessero svanire, cosa si racconterà ai lavoratori SoGAS? O meglio, quale ulteriore ritardo si accumulerà sugli stipendi da pagare? Sarebbe stato o no opportuno e corretto informare con assoluta lealtà tutti, magari non alimentando false speranze tra i dipendenti, da lungo tempo stremati a riguardo? “Presto 2 stipendi!” Si legge su qualche testata giornalistica. Non vorremmo passare per miscredenti ma se tale affermazione equivalesse a: “…presto il Ponte sullo Stretto, presto l’incontro con gli alieni, presto il ritorno del Messia e presto la fine del mondo…”, qualche “tenero” dubbio ce lo concederete. Comunque, ciononostante forse sia “presto” parlare della fine della Provincia di Reggio Calabria, vuoi o non vuoi, questa è l’unica cosa alla quale fortemente crediamo”, scrivono in una nota Miletta e De Lorenzo di Cgil ed Ugl. “Insomma -proseguono-  Prefetto Dott. Bagnato, l’accorato appello che Le rivolgiamo estendendolo a tutto il CdA della SoGAS ed a nome di tutti i lavoratori, è fare in modo, almeno per una volta sola in cinque indimenticabili anni di disastro, che i Dipendenti  percepiscano finalmente, ove si ritenga sia un loro diritto, lo stipendio del mese in corso, e non quello del tempo che fu!  Gratitudini anticipate a riguardo. Pertanto, diamo un senso all’avverbio di tempo che a sproloqui si utilizza: più “presto” avrete la dignità di lasciare il sedime aeroportuale, più “presto” vedremo risorgere ciò che avete annientato. A noi, grazie a voi, rimane solo l’attesa, lunga come la speranza, che, speriamo, non sconfini nel “Deserto dei Tartari”, concludono.