Aeroporto dello Stretto, caos Sogas: lettera di Chizzoniti

Aeroporto dello StrettoDi seguito la lettera integrale dell’avv. Aurelio Chizzoniti sulla spinosa questione Sogas:

Con nota prot. n. 101665 del 07/04/2016 indirizzata al Vice Presidente della Giunta Provinciale di Reggio Calabria Dott. Giovanni Verduci, al Direttore Generale ed al Dirigente del Settore n. 5 dello stesso Ente, rispettivamente Dott. Antonino Minicuci e Dott. Stefano M. Catalano, il Presidente Raffa, richiamando “l’Assemblea dei soci della partecipata Sogas S.p.A.” del 20/07/2015, ha invitato gli stessi a “prevedere nella redazione del bilancio di previsione 2016 l’utilizzo della somma di € 1.696.177,00 in favore della Sogas S.p.A. per il ripiano perdite pro-quota parte di questo Ente, come da previsione budget 2015”. Sollecitando, altresì, “l’accantonamento di altra congrua somma [ad libitum?] per il ripianamento perdite storiche [ipse dixit!] Sogas S.p.A. relativamente all’esercizio finanziario 2016”. Ponendosi, quindi, in netto, stridente ancorché spavaldo conflitto con il D.L. 31/05/2010 n. 78 recante “misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, il cui art. 19 recita testualmente: “al fine del perseguimento di una maggiore efficienza delle società pubbliche, tenuto conto dei principi nazionali e comunitari in termini di economicità e di concorrenza, le Amministrazioni di cui all’art. 1, co. 3 della L. 31/12/2009, n. 196, non possono, salvo quanto previsto dall’art. 2447 c.c., effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infra annuali”. Va da sé quindi come, a fronte delle reiterate perdite strutturali, fra l’altro Autorevolmente riconosciute, che hanno scandito le gestioni della Sogas S.p.A. negli ultimi vent’anni, minacciando non soltanto la continuità aziendale ma la sopravvivenza dell’organismo sicuramente non in grado di perseguire autonomamente, se non l’utile almeno il pareggio di bilancio, vi è qualcuno che, a fronte della certezza che il costante ripianamento delle perdite de quibus agitur potrebbe rappresentare un gravissimo rischio per la stabilità dell’equilibrio di bilancio provinciale e del fisiologico appesantimento dello stesso per gli esercizi futuri, insiste con agghiacciante disinvoltura a mantenere in vita “ad ogni costo” la decotta Sogas S.p.A., rinunciando ancora una volta ad assumere le non più indifferibili iniziative volte alla liquidazione della stessa. In quest’ottica, nonostante le reiterate insane “gestioni finanziarie” della predetta società, si è registrato qualche giorno addietro anche il disinvolto tentativo di rifilare alla Giunta Provinciale l’approvazione dell’ennesimo atto deliberativo teso al saccheggio di pubbliche risorse arricchito dal parere negativo solennemente espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti. Riproponendo – ex plurimis – le opache motivazioni che spingono l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria al “mantenimento in vita” ultra vires della Sogas pur perennemente in gravi difficoltà societarie. Ignorando l’imprescindibile necessità di un impiego razionale del denaro pubblico in altra soluzione gestionale che tuteli l’utilità sociale del servizio del trasporto aereo reso alla collettività locale, riscattando, attraverso il ricorso ad alti profili professionali di elevatissima qualità, una evidente condizione di sostanziale emarginazione rispetto alle espansioni di altri aeroporti. Che certamente non producono diecimila euro di debiti al giorno. Quello di Lamezia con trecento dipendenti gestisce 2.500.000 passeggeri all’anno, mentre quello dello Stretto con oltre cento lavoratori è attestato ormai al di sotto dei cinquecentomila viaggiatori. O sbagliano a Lamezia oppure si delinque a Reggio. Rebus sic stantibus, nell’invitare i responsabili politici degli Enti autarchici territoriali in indirizzo a rispettare e quindi a non violare il modello tecnico di cui all’art. 19 D.L. 31/05/2010 n. 78, esprimo deferente compiacimento in ordine alle iniziative assunte dalla Procura della Repubblica di Reggio, prendendo atto che sul versante Sogas ha riaperto i battenti. Segnalando doverosamente l’opportunità di vigilare sulla ventilata costituzione di un’altra società probabilmente infidamente finalizzata ad eludere i rigori del divieto ut supra richiamato, intercettando – magari per conto terzi – le risorse finanziarie occorrenti all’ennesimo ripiano delle ormai istituzionalizzate perdite di esercizio prodotte dalla fin qui immortale Sogas S.p.A. .

Riservando l’assunzione di ulteriori iniziative a tutela della struttura aeroportuale dello Stretto, ringrazio e porgo deferenti ossequi.

Avv. Aurelio Chizzoniti