ADR Company: “a Reggio Calabria la negoziazione assistita è partita da tempo”

adrL’Ambasciatore degli Stati Uniti John Phillips, ieri a Milano , nell’affrontare la questione della scarsa competitività del sistema Italia  in un convegno alla Bocconi, non ha avuto dubbi nell’indicare il  problema principale “in un sistema giudiziario che scoraggia gli investitori  stranieri” La soluzione?  Per l’Ambasciatore, avvocato californiano e  valente giurista, non ci sono dubbi, il ricorso alle procedure alternative (ADR) è la strada  giusta, anche in Italia.”Negli Usa il 90 % dei casi si chiude  con una mediazione senza processo. Con l’introduzione in Italia della negoziazione assistita   si è intrapresa la giusta strada.”

Ma cos’è la negoziazione assistita e come viene applicata a Reggio Calabria?

La negoziazione assistita è la  nuova procedura introdotta dal legislatore con la legge 162 dell’11 novembre 2014,  obbligatoria in alcuni casi, facoltativa in altri, deve essere attivata e portata a termine dagli avvocati e tra avvocati,    al fine di limitare il ricorso alla giustizia ordinaria in favore di procedure alternative di risoluzione dei conflitti, più economiche e velocissime, affidate agli avvocati.

 La negoziazione assistita è partita anche a Reggio Calabria e da tempo. Venerdì 31 luglio 2015  è stato depositato  presso il Consiglio dell’Ordine di Reggio Calabria il primo accordo formale  derivante da negoziazione assistita da avvocati. Il caso specifico riguardava una controversia su  una compravendita immobiliare del valore di circa 100.000 euro,  che se portata innanzi al tribunale civile   sarebbe ancora  in attesa della prima udienza ,  ma avrebbe già “prodotto”  il costo di 759 euro solo per il contributo unificato, oltre  i costi per ulteriori diritti, copie e notifiche,  con  la possibilità di attendere   almeno  un paio d’ anni prima di avere una sentenza di primo grado.  (la durata media  in primo grado nei tribunali del Sud , secondo uno studio del Ministero della Giustizia del 2015,  è di 996 giorni, a Reggio Calabria 613 giorni,  con l’Italia  terz’ultima in Europa , davanti a  Cipro e  Malta, quanto a durata dei processi civili, fonte Studio Commissione UE 2015).

La negoziazione in oggetto è stata avviata dagli avvocati delle parti in aprile e   perfezionata con la sottoscrizione  dell’accordo in una seduta comune presso i ADR Company, che ha messo a disposizione i locali, la segreteria organizzativa e  la modulistica,   e curato gli adempimenti  burocratici, secondo  il protocollo di offerta di servizi  trasmesso agli avvocati e al Consiglio dell’Ordine già nell’aprile 2015.

La procedura si è conclusa quindi  in soli tre negoziazionemesi,   con un atto che ha valore di titolo esecutivo,  a tutti gli effetti   come se fosse una sentenza ormai definitiva, con ovvi vantaggi in termini di tempo e di costi, e inoltre con una soluzione certa  e  concordata dalle parti e dai loro avvocati,  per definizione soddisfacente per tutti i contendenti , che hanno saputo esaminare e sciogliere tutti i nodi giuridici e di merito della vicenda,  senza necessità di “delegare” la decisione alla magistratura ordinaria, oberata di lavoro, e senza necessità    di ulteriori gradi di giudizio per rimediare a una sentenza dall’esito  sfavorevole, a loro volta costosi e  dalla durata indefinita.

Il Centro Studi di ADR Company, istituto di mediazione con sedi a Torino e Reggio Calabria, ricorda che in questo primo anno di applicazione della nuova normativa , che, può essere attivata  volontariamente per qualsiasi controversia, anche relativa a separazioni  e divorzi,   ed  è comunque obbligatoria  quale condizione di procedibilità  in materia di risarcimento danni da circolazione stradale e  di domanda giudiziale per il pagamento di somme inferiori a 50.000 euro, i risultati in termini di deflazione dei processi sono stati “incoraggianti, con un calo di circa il 20 % dei processi nei primi mesi del 2015 rispetto all’anno precedente, e un 30% in meno per le cause di separazione e divorzio”, come riferito dal ministro Orlando  in un question time alla Camera dei Deputati  dello scorso anno.

Fondamentale il ruolo degli avvocati  per il successo di questo istituto definito essenziale  dall’Ambasciatore Phillips, ribadito dal Consiglio Nazionale Forense con la circolare del 18.3.2015 :” L’impegno dell’Avvocatura per lo sviluppo di questo meccanismo alternativo alla giurisdizione non può che essere massimo, atteso che pone al centro la nostra figura professionale” ribadendo il ruolo importantissimo riservato dalla legge all’Avvocatura nel promuovere e gestire questo nuovo istituto, che sicuramente  attecchirà presto  anche nella nostra città man mano che  le numerose negoziazioni già avviate si trasformeranno in altrettanti accordi, da trasmettere e registrare presso il Consiglio dell’Ordine, come previsto dall’art. 11 della L. 162.