A Villa San Giovanni l’iniziativa organizzata dallo Slow Food Versante dello Stretto e Costa Viola

Villa San GiovanniSi è svolto presso il Museo delle Marinerie di Cannitello, ex delegazione municipale, l’incontro organizzato da Slow Food Versante dello Stretto e Costa Viola in collaborazione con il Comune di Villa San Giovanni e il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria dal titolo ” Comunità del cibo Slow Food: Le piparelle di Villa San Giovanni tra realtà e prospettive”. Ad aprire i lavori il Fiduciario della condotta Francesco Foti che ha evidenziato l’importanza di tutelare i prodotti alimentari che appartengono esclusivamente ad un areale di produzione molto piccolo come nel caso delle piparelle di Villa San Giovanni al fine di tutelare e valorizzare il prodotto. Uno degli obiettivi primari che la condotta si prefigge di raggiungere è proprio quello della salvaguardia dei prodotti che rispecchiano la storia, gli usi e le preparazioni culinarie di un tempo saldamente radicate sul territorio di riferimento. La condotta Slow Food Costa Viola è impegnata anche in alcuni nuovi progetti per tutelare altri prodotti alimentari meritevoli di attenzione quali i prodotti da forno, come alcune paste tradizionali,  e l’olio extra vergine di oliva. Al convegno anche la presenza delle istituzioni comunali villesi tra cui  Anna Bellantoni delegata municipale di Cannitello e Pietro Caminiti delegato attività produttive Comune di Villa San Giovanni i quali, oltre ad apprezzare l’evento e confermare la disponibilità delle istituzioni a sostegno di tali iniziative, hanno sottolineato come il territorio comprensivo di Villa San Giovanni sia un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche, basti pensare agli antichi vitigni ed ai prodotti dolciari della zona. L’incontro ha assunto anche un profilo scientifico grazie alla presenza del Prof. Antonio Mincione docente del Dipartimento di Agraria che ha illustrato insieme alle dottoresse Chiara Cariello, Federica Tripodi, Patrizia Passaniti, Pasqualina Siclari i risultati di uno studio fatto proprio sul prodotto dolciario oggetto del convegno. Così sono state descritte scientificamente anche le valutazioni sensoriali descrittive del prodotto nonchè lo studio delle caratteristiche chimico-fisiche, strutturali e di conservazione del prodotto stesso. A concludere l’incontro Alberto Carpino Responsabile Regionale dei presidi Slow Food il quale evidenzia come i presidi Slow Food italiani sono oltre 200 e coinvolgono oltre 1600 piccoli produttori: contadini, pescatori,pastori, casari,fornai, pasticceri. In Italia i Presìdi Slow Food sono identificati dal marchio “Presidio Slow Food” che viene riportato sulle etichette dei prodotti al fine di identificarli meglio sul mercato. Pier Macrì Responsabile del Presidio Slow Food Versante dello Stretto e Costa Viola si è soffermato sul lavoro importante e anche certosino che si fa per identificare un prodotto meritevole del marchio presidio slow food, non tutti i prodotti possono concorrere a fregiarsi di tale titolo ma solo quei prodotti che rischiano di essere dimenticati o peggio ancora di essere soffocati da prodotti ormai standardizzati, infatti aggiunge Pier Macrì slow food difende il cibo vero quello cioè buono, pulito e giusto. L’incontro è stato moderato da Nazareno Scerra socio e componente del direttivo Slow Food Versante dello Stretto e Costa Viola.