A Reggio Calabria l’evento conclusivo del progetto “mettiamoci in gioco”

foto 2 (9)Giorno 20 Aprile 2016 nella sala convegni del Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria si è svolto l’incontro conclusivo del progetto: “Mettiamoci in gioco: giovani per la legalità e la cittadinanza attiva” realizzato dal Centro Comunitario Agape nell’ambito della “Rete per la legalità” promossa dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria. Tale incontro è stato la tappa conclusiva di un più ampio percorso che ha coinvolto gli studenti delle terze classi del Liceo Volta di Reggio Calabria. Finalità del progetto era quella di favorire una presa di coscienza del fenomeno mafioso attraverso le testimonianze di chi ne è stato vittima e di chi si è ribellato nonché far comprendere ai ragazzi che in una società civile l’organizzazione della vita personale e sociale si fonda sul rispetto della legalità. All’evento conclusivo, che si è svolto in assemblea plenaria, gli studenti che hanno partecipato al progetto hanno ascoltato le testimonianze dei relatori invitati: Simona Dalla Chiesa e Tiberio Bentivoglio. All’incontro, moderato da Mario Nasone, Presidente del Centro Comunitario Agape, erano altresì presenti: Natina Crea, Segretario Generale della Camera di Commercio, Sergio Conti di iamu.it e Mariella Palazzolo, Dirigente scolastica del Liceo. Durante la prima parte dell’incontro è stato mostrato a tutti i presenti la video-intervista, realizzato da Sergio Conti di iamu.it, ad alcuni tra i ragazzi che hanno partecipato al progetto. Le interviste sono state particolarmente significative perché i ragazzi si sono raccontati ed è emerso come tutti loro abbiano fatto propri quei principi che hanno ispirato il progetto stesso: il senso di legalità, la necessità di fare rete e di mettersi in gioco e l’utilità di praticare una cittadinanza attiva. Gli interventi dei relatori hanno preso l’incipit proprio dalle parole dei ragazzi: la Dirigente scolastica Palazzolo ha ricordato come il Liceo Volta punti molto su progetti e percorsi che sensibilizzino alla legalità ed alla cittadinanza attiva nella convinzione che tali percorsi, se realizzati con impegno e costanza, portino a risultati positivi. Mario Nasone, nella veste di mediatore e coordinatore del progetto, ha espresso parole di ringraziamento nei confronti di tutti i ragazzi ed ha affermato “abbiamo cercato con il progetto di scavare nelle coscienze dei ragazzi per fare venire fuori le cose belle che si portano dentro. Sergio Conti di iamu.it ha posto l’accento sul tema del progetto (Mettiamoci in gioco) e si è detto soddisfatto che i ragazzi abbiano compreso l’importanza di partecipare alla vita sociale in prima persona perché “solo se si è in tanti può cambiare qualcosa”.

A seguire l’intervento di Simona Foto 1 (11)Dalla Chiesa, figlia del Generale Carlo Alberto ucciso dalla mafia, la quale, dopo aver elogiato la scuola come luogo di formazione di una cittadinanza attiva ed i ragazzi così convinti nel voler cambiare e creare una società diversa e più bella per il futuro ( #changing è l’hashtag che i giovani hanno pensato come slogan del progetto), ha ricordato che non esiste libertà senza passare per la legalità e quindi per la responsabilità. Infine ha aggiunto che, altrettanto fondamentale, per ogni percorso ed ogni attività che mirino alla costruzione di un futuro più giusto è il ruolo della memoria: “ragazzi, adesso che è il vostro momento e siete pronti a raccogliere il testimone, guardate alla forza e al sacrificio di chi voleva lasciarvi un mondo migliore”. Particolarmente forte è stata la testimonianza di Tiberio Bentivoglio, imprenditore anti-racket, che ha raccontato una parte della sua storia fatta di 65 denunce e 8 attentati alla sua vita ed alla sua attività. I ragazzi attentissimi lo hanno sentito ribadire che “non c’è strada più giusta della denuncia. Non è stato facile, ma l’ho fatto e lo rifarei”. Ha concluso gli interventi la dott.ssa Natina Crea, Segretario generale delle Camera di Commercio di Reggio Calabria, che, dopo avere menzionato tutte le iniziative che vedono la Camera di Commercio impegnata in prima linea nel rispetto della legalità, ha rinnovato l’impegno per ulteriori progetti che abbiano come obiettivo la formazione di una cultura della legalità ed espresso la vicinanza dell’ente a tutti i giovani.