A Reggio Calabria la seconda edizione della Settimana della Consapevolezza sulla CCSVI

CCSVIAncora una volta il “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria, associazione attenta al territorio ed alla promozione di eventi anche nazionali, che hanno in comune il senso della cultura intesa come promozione di valori artistici e sociali, presenta un vero e proprio avvenimento per sabato 7 maggio 2016.   Il presidente Muse prof. Giuseppe Livoti infatti ha accettato di ospitare a Reggio Calabria, su proposta del presidente dell’ “Associazione Nazionale CCSVI – nella sclerosi multipla” dott. Gabriele Reccio, il penultimo degli appuntamenti nell’ambito della Seconda Edizione della Settimana della Consapevolezza sulla CCSVI (acronimo di Insufficienza Venosa Cronico Cerebrospinale) che l’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus, dal 3 all’8 maggio, organizza e celebra in tutta Italia. La settimana ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e le istituzioni, sulla CCSVI condizione patologica scoperta dal prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara e dal dottor Fabrizio Salvi dell’Ospedale Bellaria di Bologna. Il professor Paolo Zamboni ha da poco ultimato un progetto tutto italiano, Drain Brain, frutto della collaborazione tra l’Università di Ferrara con l’Agenzia Spaziale Italiana e la Nasa e che ha visto protagonista l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti.  L’Associazione, tramite la Settimana della Consapevolezza intende anche promuovere la nascita di un centro di diagnosi avanzata pubblico sulla diagnosi e lo studio delle malformazioni vascolari nelle malattie neurodegenerative. La  CCSVI si configura con una serie di malformazioni vascolari congenite che provocano una rallentata circolazione del sangue dal cervello e midollo spinale verso il cuore con conseguenti depositi infiammatori di ferro e tossine nei tessuti cerebrali. Un grande avvenimento che il presidente Livoti ha pensato di far ospitare all’interno di uno degli edifici di culto e storico artisti che identificano la Reggio dell’arte, la Basilica di San Paolo alla Rotonda, grazie all’accoglienza e disponibilità di Mons. Giacomo D’Anna sensibile alla tematica e al messaggio di tale manifestazione. Così la Basilica di San Paolo alla Rotonda andrà ad identificare Reggio Calabria insieme a luoghi importanti come il Castello Sforzesco di Milano, il Convento delle Clarisse di Piazza del Gesù a Napoli, il Teatro dell’Affratellamento di Firenze. Sarà il Quintetto Palladio ad esibirsi con musica da camera, gruppo che accomuna 5 musicisti, formati presso il Conservatorio di Cosenza e prestigiose accademie nazionali. La loro attenzione sarà rivolta alla musica da camera che affianca le sonorità del pianoforte a quelle del quartetto d’archi. Il loro repertorio spazierà dall’epoca classica, con il quartetto con pianoforte di Mozart (che vede presente un solo violino), al pieno romanticismo con il quintetto con pianoforte di Schumann op 44 e tutte le più celebri composizioni che identificano formazione. Sabato 7 maggio alle ore 19, l’ingresso sarà libero alla Basilica di San Paolo e dopo i saluti di Mons. D’Anna si alterneranno anche momenti di testimonianza vera ed autentica come quella dell’artista Marilena Cicciù che racconterà il suo approccio con la malattia con un inedito messaggio. Il quintetto Palladio è composto da violino I – Debora Fuoco, violino II  Pasquale Allegretti Gravina, viola – Arianna Cassano, violoncello – Antonio Silvestro Salvati, pianoforte – Lorenzo Bevacqua.