A Reggio Calabria il seminario dal titolo: “il danno da ingiusta detenzione. Tra Normativa Nazionale e Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo”

carcereIl 23 Aprile alle ore 16.00 l’Associazione studentesca Leonardo e l’Anf sezione di Reggio Calabria organizzano un seminario di approfondimento dal titolo : “ Il danno da ingiusta detenzione  Tra Normativa Nazionale e Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo”. L’appuntamento patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, dalla provincia, dal comune e dal Forum Nazionale dei Giovani è stato accreditato all’ordine degli avvocati di Reggio Calabria e al Consiglio di Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia. Saranno presenti al seminario il Prof. Nico D’ascola Presidente della Commissione Giustizia al Senato, il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria l’arch Nicola Irto, Maria Cristina Pisani Presidente del Forum Nazionale dei Giovani,  la Prof.sa Melania Salazar Docente di Diritto Costituzionale all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Garante dei Diritti dei Detenuti di Reggio Calabria l’Avv Agostina Siviglia , l’Avv Antonino Castorina per il Comune di Reggio Calabria, il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo Assessore Provinciale alla Legalità e Angela Caruso Cultore di Diritto Penale all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. A moderare il confronto al quale porteranno i saluti  il Direttore di Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia il prof. Francesco Manganaro ed il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria Alberto Panuccio sarà l’Avv Giuliana Barberi presidente ANF Reggio Calabria e Coordinatore della Commissione Formazione Ordine Avvocati Reggio Calabria. L’appuntamento afferma Serena Minniti Presidente dell’associazione Leonardo che opera dentro la “Mediterranea” è rivolto agli studenti di Giurisprudenza e ai giovani avvocati e praticanti riguardo un tema di reale attualità e a pieno titolo dentro l’agenda politica nazionale ed Europea, un modo per confrontarsi da vicino afferma la giovane Minniti che non rimarrà fine a se stesso che vuole aprire un confronto reale con tutti coloro i quali gravitano all’interno del mondo della giustizia per sensibilizzare una concreta cultura alla legalità ma anche al rispetto dei diritti negati.