A Reggio Calabria il convegno “questione meridionale 3.0″

13020588_618179065003400_1012872074_nLa riduzione della disoccupazione è uno dei principali obiettivi della politica economica, tenuto conto che essa non costituisce solamente un problema dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale e umano. Occorre, quindi, porre il tema del lavoro e dell’occupazione al centro delle strategie per lo sviluppo, delineando le linee di innovazione della strumentazione esistente in materia di lavoro, raccordandole alle azioni previste dalla programmazione delle risorse comunitarie e in particolare del FSE, finalizzando ad obiettivi concreti di occupabilità le politiche per la formazione e per l’istruzione e la programmazione delle risorse Comunitarie 2014-2020. Le Regioni meridionali devono puntare a formalizzare un pacchetto straordinario di strumenti operativi che si proietti in avanti e che nel contempo consenta di affrontare le emergenze occupazionali di cui i calabresi soffrono da lungo tempo.  Premessa indispensabile è che si produca il più ampio coinvolgimento delle parti sociali e che, prima di tutto, venga compiuto un grande sforzo istituzionale per portare a sintesi e orientare a risultati concreti le ipotesi di intervento che scaturiscono da diversi tavoli programmatori. Lo sviluppo del Mezzogiorno ha bisogno di coerenze programmatiche e di unità di intenti. Il convegno, che si colloca nell’ambito delle attività del Master di II livello in Economia dello Sviluppo e delle Risorse Territoriali, Culturali e Ambientali del Dipartimento PAU, diretto dal prof. Domenico Marino, vuole esser un momento di riflessione con esperti del settore sulle politiche meridionalistiche fatte fino a questo momento e sulle possibili policies da sperimentare per il futuro soprattutto in relazione alla creazione di occupazione