Renzi a Reggio il 30 aprile per inaugurare il Museo: “segnatevi questa data”

Il premier Matteo Renzi annuncia una visita a Reggio Calabria il 30 aprile per l’inaugurazione del Museo con i Bronzi di Riace

renzi museo reggioSarà il premier Matteo Renzi, insieme al ministro della Cultura Dario Franceschini, a presenziare il prossimo 30 aprile alla cerimonia per la fine dei lavori nel Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, quello che ospita di Bronzi di Riace. Lo stesso premier ne ha fatto cenno nella sua ultima enews: “Segnatevi la data del 30 aprile per i Bronzi di Riace. E il meglio deve ancora venire“. Il museo archeologico, dopo il lungo restauro che ne ha provocato anche la chiusura per alcuni anni, riaprirà tutte le sale al pubblico. Nella stessa enews in cui ha parlato dei Bronzi di Riace, Renzi ha anche fatto cenno ad una sua tappa a Matera come capitale della Cultura nel 2019: “Il 6 aprile visiterò anche Matera, insieme al governatore Pittella con il quale sono già stato qualche mese fa allo stabilimento bellissimo della Fiat di Melfi“.

Renzi: “è una bufala che questo governo sia scomparso dal Sud”

Lapresse /Emiliano Albens

Lapresse /Emiliano Albens

Questa puntata de ‘Le bufale’ la dedichiamo a chi dice: con il governo Renzi, il Mezzogiorno è scomparso dalla scena politica“. Lo scrive il premier Matteo Renzi nella sua enews. “Proprio ieri è stato firmato il decreto ministeriale sul credito di imposta per chi investe al Sud. Che unito agli inventivi sul lavoro, ridotti ma pur sempre presenti, e al superammortamento del 140%, costituisce una invitante occasione per chi vuole credere nel futuro del Mezzogiorno“, spiega il premier. Renzi elenca i provvedimenti presi dal governo a favore del Mezzogiorno. “Pompei, dove ormai la notizia non sono più i crolli, ma le inaugurazioni. Segnatevi poi la data del 30 aprile per i Bronzi di Riace. E il meglio deve ancora venire“. Il premier cita Bagnoli, annunciando una sua visita per il 6 aprile “per la cabina di regia“, poi la Napoli-Bari: “Accelerata grazie allo sblocca Italia. E più in generale gli investimenti per il miglioramento delle linee ferroviarie (circa 500 milioni) sia nella dorsale tirrenica che in quella adriatica“. Renzi prosegue con Matera 2019: “Con i progetti di collegamento più rapido con Bari e soprattutto culturali (il 6 aprile visiterò anche Matera, insieme al governatore Pittella con il quale sono già stato qualche mese fa allo stabilimento bellissimo della Fiat di Melfi)“. Il premier poi passa alle crisi aziendali risolte: “Dalla più grande, Ilva, fino alle presunte piccole, da Carinaro a Termini Imerese. Senza dimenticare quelle appena sistemate, la IrisBus in Irpinia e quelle che ancora sistemate non sono, a cominciare dalla drammatica vicenda del Sulcis“.

RenziRicordando gli impegni presi per la Salerno-Reggio Calabria, Renzi scrive: “Adesso c’è da spendere tutto quello che va speso in Sicilia dove tra strade, dissesto e bonifiche ci sono risorse per quasi cinque miliardi che però vanno spese nel modo più efficace e puntuale. Stiamo cercando di spendere il più velocemente possibile questi soldi (anche perché meno velocemente sarebbe difficile, visti i tempi a cui siamo abituati) ma abbiamo il dovere di spenderli bene“. Poi Renzi passa alla banda larga: “Tutti i territori stanno ricevendo una particolare attenzione, ma il nuovo modello studiato insieme a Enel vedrà tra gli altri il protagonismo di Bari e Cagliari. Questione di giorni e saranno resi noti i dettagli“. E ancora: “L’opera di pulizia su realtà indecorose come le Ferrovie Sud Est in Puglia o la riduzione delle partecipate previste dalla legge Madia sono ulteriori tasselli di un mosaico molto più ampio che vede il Mezzogiorno finalmente centrale nelle politiche del governo non con l’assistenzialismo o con l’elemosina, ma con la richiesta ai soggetti sociali e civili più forti di farsi sentire, di mettersi in gioco, di non sprecare tempo ed energia per fare giochini della vecchia politica, ma per mettersi finalmente in condizioni di competere“.

renzi infrastruttureRenzi prosegue: “Diciamo la verità: il Sud non ripartirà mai finché la classe dirigente del Paese, e del Mezzogiorno in particolare, non rottamerà la rassegnazione e la lamentela. Le cose stanno finalmente accadendo, i fondi ci sono, l’impegno è tanto. Il governo sta impiegando l’energia più grande per far ripartire il Sud e per sconfiggere la terribile piaga della disoccupazione. Ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte“. Il premier sottolinea: “C’è un sacco di gente splendida al Sud. Leggo i giornali di questi giorni e penso a Valentina che è una studentessa che ha vinto le Olimpiadi di Italiano o a Giuseppe che è un poliziotto e ha disarmato un rapinatore senza utilizzare la sua arma e dunque senza mettere nessuno a rischio. Dall’imprenditore che ci crede nonostante tutto al volontario che manda avanti una comunità con il proprio servizio“. “Questo Sud è più forte e più grande delle lamentele di chi sa solo criticare. Tutti, tutti insieme, possiamo salvare il Mezzogiorno. A condizione, finalmente, di prendere degli impegni. Di rispettarli. Di far accadere le cose. Di crederci fino in fondo“, conclude il premier.