Reggio, Unione Provinciale Artigiani Casartigiani: “fermare l’esodo dei giovani”

emigrazione giovanile“Leggiamo tutti con preoccupazione i dati dell’esodo di molti giovani della nostra regione e provincia, verso altri Paesi, con Germania e Inghilterra in testa. Sui giornali nazionali e locali compaiono spesso i dati di questa ‘fuga’, spesso di giovani con in tasca un diploma o in possesso di laurea. Perdere queste risorse è un vero delitto per il territorio. Certo pesa la crisi che grava anche nella nostra realtà e dissuade dall’investire e assumere, ma la tendenza sta diventando sempre più pesante. Come presidente dell’Unione Provinciale Artigiani, un’associazione di categoria che punta alla crescita ed alla qualificazione dell’economia, continuo testardamente a credere che l’autoimprenditorialià (che prevede un finanziamento a tasso 0% per un importo massimo di 1 milione di euro, oppure il microcredito FUOC – Fincalabra – che prevede anch’esso un tasso del 0% per un importo massimo di 25.000 euro), il mettersi in proprio, l’avviare un’attività partendo magari solo da un’idea, da una formula imprenditoriale elaborata anche grossolanamente possono aprire nuove strade per i giovani che intendono scommettere sul nostro Paese e sul nostro territorio”, scrive in una nota il presidente Giovanni Misitano. “Per questo – prosegue- guardiamo con interesse ad alcuni provvedimenti legislativi emananti di recenti che intendono supportare nuove esperienze imprenditoriali. Pensiamo al progetto governativo Nuove imprese a tasso zero che punta al sostegno di start up di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile e/o femminile, costituite di recente: bisognerebbe dare l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole e medie imprese. La nostra associazione -aggiunge-  è estremamente presente nel supportare coloro che vogliono aprire nuove attività nel territorio, puntare sulle risorse locali, valorizzare le energie giovanili che qui da noi non mancano. Sappiamo che lo Stato e gli enti pubblici non faranno molte assunzioni nel prossimo futuro e anche le grandi aziende non stanno aprendo le porte ai giovani: l’autoimprenditorialità, lo scommettere su sé stessi e sui propri progetti deve diventare perciò una risorsa primaria per creare occupazione e sostenere la ripresa, operando in particolare nell’ampio settore delle tecnologie, dove si coniugano le opportunità dell’innovazione più avanzata con le abilità tradizionali del nostro artigianato”, conclude.