Reggio, un imprenditore vittima del racket: “grazie alla ‘ndrangheta si ricordano che esisti”

TrioloDi seguito la lettera di un imprenditore reggino, Giuseppe Triolo, a StrettoWeb: “grazie alla ‘ndrangheta si ricordano che esisti”:

Ho partecipato e dato la mia solidarietà a Tiberio Bentivoglio che personalmente stimo, ma allo stesso tempo mi sono chiesto perché “gli antimafia”, i Politici, le istituzioni, le commissioni antimafia, e tutto ciò che riguarda questo triste fenomeno ndranghetistico si ricordano solo dopo che si sono rubati S. Chiara ? Mi ha fatto impressione vedere i locali bruciati con sopra le etichette di LIBERA! Mi ha fatto impressione vedere raccogliere denaro tra i cittadini e non tra le associazioni e la politica! Mi ha fatto impressione la presenza della Politica dopo l’atto! Mi ha fatto impressione la bella presenza di un folto pubblico Come Tiberio, in città, ci sono tanti altri imprenditori, commercianti, gente comune come me che tutti i giorni subiscono danneggiamenti, richieste estorsive, a tanti altri danni che vengono denunciati, però mi accorgo che se non si ha l’etichetta, che fa STATUS SIMBOL, che fa notizia, e cioè “testimone di giustizia”, nessuno, forse, si accorge che esisti, ad oggi dopo 4 attentati che ho subito e altre cose sempre denunciate non si è arrivati nemmeno a coloro che il 1 Gennaio 2013 alle ore 20:21 davano fuoco, per l’ennesima volta, alla ditta con la quale la mia famiglia vive, denunce, contro denunce, minacce arrivate, proiettili nella buca delle lettere, aria pesante intorno, insomma un’ escalation di atti intimidatori senza fine! Le Istituzioni aspettano sempre che succeda il peggio per metterci la faccia e farsi “grandi” paladini antimafia a spese di chi, purtroppo, poi viene rovinato, nessuno mette le mani in tasca, tantomeno nessuna associazione antimafia, nonostante percepiscano denaro per sostenere l’attività antimafia, non hanno mai messo le mani in tasca per anticipare SUBITO, per poi magari essere rimborsati, le spese da sostenere per riavviare l’attività devastata, perché dovete sapere anche che la devastazione non è solo fisica ma è anche, e soprattutto psicologica, si perde il cliente, si perdono subito e immediatamente soldi, si perde la voglia poi di andare avanti perché nella cultura reggina dopo che avviene un fatto così grave, ma che oramai non fa notizia perchè è divenuto normalità, la domanda che poi i cittadini si pongono è la seguente: chissà che ha combinato? Si sciarriau cu caccrunu? Ficiru bonu! Insomma, il commerciante e chiunque subisce attentati, dopo questi eventi vieni quasi, in modo automatico, criminalizzato in silenzio, e nessuno viene a darti una mano, nemmeno le associazioni antimafia e se provi a chiedere loro aiuto ti chiedono una serie di documenti che richiedono un tempo assurdo per poter avere qualcosa per ricostruire ma qualcosa che viene data dallo Stato, ma allora che cosa diamo a fare i soldi all’antimafia ? In breve qual è l’incoraggiamento che lo Stato, i Prefetti, le Province, i Comuni, i Sindaci, la Politica tutta, le Ass. Antimafia danno ai cittadini e agli esercenti? Il titolo provocatorio di questa mia lettera sta a significare che se la ndrangheta si ricorda di te allora alla fine tutti si ricorderanno di te e ma solo per pochi giorni e, forse, otterrai quell’effetto benefico che avresti dovuto ottenere subito prima che però la ndrangheta ricordasse di nuovo a tutti che esiste. Un caro saluto carico di cordialità e solidarietà a tutti i Tiberio Bentivoglio reggini che sono tanti, anche se non sono testimoni di giustizia, sono persone che quotidianamente affermano i principi di legalità!

Giuseppe Triolo

ECCO LE IMMAGINI DELL’ATTENTATO SUBITO DA TRIOLO: