Reggio: sequestrata un’azienda agricola, trovato cibo invaso da muffe e sporcizia

L’attività di controllo si pone in prosecuzione della verifica effettuata martedì scorso con personale dell’”Enel Servizi” presso la medesima azienda, che aveva portato all’arresto di uno dei soci per furto di energia elettrica per un ammontare complessivo stimato in  185.000 euro, convalidato il giorno seguente dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria

Carabinieri _ 123I Carabinieri della Stazione di Rosario Valanidi, supportati dai colleghi del Nucleo Antisofisticazione, Nucleo Operativo Ecologico e Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, nonché da personale del servizio veterinario della locale ASP, deferivano in stato di libertà quattro soci, proprietari di un azienda agricola di Montebello Jonico, specializzata nella coltivazione, pascolo, lavorazione, trasformazione e conservazione prodotti agricoli e zootecnici, nonchè lavorazione latte e produzione latticini. L’attività di controllo si pone in prosecuzione della verifica effettuata martedì scorso con personale dell’”Enel Servizi” presso la medesima azienda, che aveva portato all’arresto di uno dei soci per furto di energia elettrica per un ammontare complessivo stimato in  185.000 euro, convalidato il giorno seguente dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria.  Nello specifico, nel corso dell’attività ispettiva congiunta emergevano numerose irregolarità in materia di normativa ambientale e igienico-sanitaria, violazioni che portavano al sequestro preventivo:

-  dell’intera attività di produzione casearia, in quanto veniva accertato l’illecito smaltimento dei reflui industriali liquidi derivanti dal processo di lavorazione;

-  di kg. 97 di latticini, detenuti in evidente cattivo stato di conservazione in quanto invasi da muffe e sporcizie varie nonché detenuti per l’essicazione, in area non idonea (locali delle caldaie) privi di qualsiasi minimo requisito igenico-sanitario.

Contestualmente, venivano sottoposti a controllo n. 121 capi di bestiame, dei quali n. 49 risultavano irregolari rispetto alla normativa veterinaria e nr. 6 lavoratori dipendenti dell’azienda. Inoltre, nei terreni limitrofi all’azienda, venivano rinvenute numerose carcasse di animali da allevamento in avanzato stato di decomposizione, del cui decesso era stata omessa la comunicazione, così impedendone l’accertamento delle cause. Ulteriori accertamenti sono in corso, al termine dei quali verranno quantificate le sanzioni amministrative connesse alle violazioni riscontrate.