Reggio: presentato “Open” nuovo modello d’integrazione per creare opportunità di lavoro e sociali

provincia reggio (2)È stato presentato il 3 marzo presso la Sala conferenze della Provincia di Reggio Calabria il progetto “Open, tante vie per l’integrazione”. Cofinanziato da Fondazione con il Sud, bando immigrazione 2014, il progetto si pone un ambizioso obiettivo, ovvero la realizzazione di un nuovo modello d’inclusione sociale fondato sulla condivisione di esperienze associative e lavorative tra italiani e stranieri.

A plaudere all’iniziativa è stato l’assessore provinciale con delega a Politiche e Pianificazione Culturale – Beni Culturali – Difesa della Legalità, Eduardo Lamberti Castronuovo che ha sottolineato l’importanza dei progetti d’integrazione che “rendono la nostra vita migliore di quello che potrebbe essere”. Rivolgendo un pensiero a tutte le situazioni di guerra e di morte che flagellano molti territori del Medio Oriente e al flusso migratorio che interessa l’Italia e la Calabria, l’assessore ha manifestato l’interesse a creare uno spazio di condivisione sul progetto. “Dobbiamo integrarci – è stato l’invito di Lamberti – in modo che ognuno metta del suo”, per migliorare il processo d’integrazione sul territorio. Lamberti non nasconde che la maggior parte dell’integrazione che avviene oggi giorno è di tipo utilitaristico e contaminato da situazioni di sfruttamento del lavoratore immigrato. “Dobbiamo parlare invece di pari opportunità per tutti e d’integrazione come vantaggio condiviso”, è stato il suo invito, guardando al progetto Open come opportunità di cambiamento e suggerendo di allargare l’orizzonte integrativo anche all’ambito sanitario.

A delineare il nuovo scenario disegnato dal progetto è stata la coordinatrice dell’intervento Mariella De Martino, dell’Associazione Interculturale International House, che ha evidenziato come “finalmente, dopo tanti anni, il progetto Open rappresenta una sfida per passare dal parlare al fare”. La chiave di lettura del progetto è proprio nell’approccio corale alla solidarietà: “viviamo in un momento in cui si riscontra una comunanza di bisogni sociali tra calabresi  e immigrati, come quello dell’occupazione e dell’alloggio”. Il progetto vuole aprire tante strade d’incontro perché immigrati e calabresi possano unire le proprie forze a vantaggio della qualità della vita sia propria sia della collettività. “Il progetto ha una matrice multiculturale nella sua fondazione, infatti la maggior parte dei partner sono associazioni gestite da stranieri, ma si pone una sfida multiculturale”.

Per affrontare questa sfida Open prevede diversi strumenti: ad illustrarli sono stati Daria Shishova, della Società Cooperativa Cisme e Daniele Marino, di Studio 7 Comunicazione. La rappresentante di Cisme si è soffermata sul supporto consulenziale offerto dal progetto: “sono attivi gli sportelli informativi sul territorio per aiutare gli immigrati nella creazione della loro idea d’impresa o nella ideazione del proprio percorso formativo e professionale”.

Intanto il primo imput viene dal progetto stesso con la creazione di 3 start up che vedono la collaborazione tra immigrati e calabresi. La prima impresa si chiama “Ethnic Food Market” : un punto vendita di prodotti agro alimentari etnici e calabresi che sarà gestito da una rete di piccoli commercianti stranieri, insieme ai partner locali  come “Calabria Solidale” (rete di produttori agricoli). La seconda attività è KalaCalabria: un’organizzazione, composta da operatori stranieri e italiani , che offrirà servizi turistici per la promozione della Calabria nel mondo, l’ organizzazione di viaggi nei paesi di origine degli immigrati e l’erogazione di servizi turistici a livello locale, ispirata ai principi del “turismo sostenibile e solidale”. L’altra organizzazione è Evergreen, prevalentemente composta da immigrati, per la progettazione e manutenzione del verde pubblico e privato.

Queste 3 realtà coesisteranno all’interno di “Spazio Open”, il primo esercizio multiculturale che aprirà a breve nella nostra città,  in via Filippini, proprio dove arriva il tapirulan. “Invitiamo tutti gli operatori che lavorano nel campo dell’integrazione a far conoscere agli stranieri le opportunità offerte dal progetto”, ha concluso Daria Shishova sottolineando come, molto spesso, gli immigrati che arrivano in città non sanno come muoversi per far conoscere le proprie esperienze lavorative e le proprie abilità. Un altro strumento per la valorizzazione delle esperienze sia degli italiani che degli stranieri è il portale “Open for Job”, già on line, una piattaforma di matching tra domanda e offerta di lavoro.

Ideato da Studio 7 Comunicazione e gestito dall’Associazione Donne Marocchine, il portale mira a creare una vetrina delle opportunità sul territorio, realizzando uno spazio d’incontro tra chi cerca e chi offre occupazione. Nell’illustrare il portale, Daniele Marino ne ha evidenziato la facilità d’utilizzo sia per chi deve caricare il proprio curriculum sia per chi vuole ricercare un professionista. La descrizione del lavoratore è corredata da una valutazione, che potrà essere compilata dal datore di lavoro e che funzionerà come referenza. Oltre ad essere responsive, il portale elimina qualsiasi barriera d’intermediazione tra lavoratore e datore: ogni scheda contiene infatti i contatti della persona che ha caricato il curriculum, per consentire agli interessati di procedere in autonomia. I partner del progetto si augurano che calabresi e stranieri comincino da subito a utilizzare questa piattaforma, ideata e realizzata a vantaggio della collettività.