Reggio, Pizzimenti-Dattola-Matalone: “trovare una sintesi per il rilancio di Forza Italia”

la-rinascita-di-forza-italia“Se pur apprezzabile lo sforzo del consigliere regionale Francesco Cannizzaro nel segno del rilancio del centrodestra, riteniamo che qualsiasi progetto concreto e credibile possa essere solidamente costruito solo sulle basi del dialogo e della condivisione tra le maggiori componenti della coalizione che si caratterizzano nel Capogruppo FI alla Regione Calabria Alessandro Nicolò ed nel Senatore Antonio Caridi. Riteniamo che nella logica di una politica inclusiva, non bisogna trascurare le migliori esperienze rispetto ad un’impostazione che ci vede positivamente impegnati a costruire una classe dirigente la cui formazione – come spesso ha richiamato l’On. Nicolò nei suoi interventi – deve essere progressiva, a cascata e dunque recuperando il vero ruolo del partito. L’obiettivo è quello di consentire ai giovani di poter gradualmente maturare, crescere ed inserirsi in contesti istituzionali per poter fornire il proprio contributo rispetto a quelle che saranno le future sfide cui saranno chiamati.  La politica della rottamazione assolutamente non ci riguarda. E’ servita solo al PD per operazioni di Palazzo”, scrivono in una nota i consiglieri comunale di Reggio Matalone, Dattola e Pizzimenti. “Noi crediamo – proseguono-in progetti in cui la classe politica dirigente sia validamente formata e organizzata secondo principi che possano garantire competenza e qualità. Per queste ragioni, le parole in libertà non ci riguardano. Le respingiamo al mittente, inoltre, non riteniamo possa essere Cannizzaro a dettare indirizzi rispetto ad futuro scenario di FI ne tantomeno del Centrodestra.  Il nostro auspicio -aggiungono- è che presto Nicolò – a cui riconosciamo qualità ed esperienza – e Caridi – anche lui con esperienza elettiva alle spalle – possano trovare una sintesi per il rilancio nell’interesse del partito.  Quella che intendiamo seguire è un’impostazione che non chiuda al dialogo ed al confronto ma presti ascolto alle richieste di quella fetta importante dell’elettorato che ha contribuito alla costruzione di Forza Italia cui oggi guardano moltissimi cittadini. Occorre sostenere logiche e metodi inclusivi ispirati ai criteri di correttezza e ragionevolezza, respingendo invece l’agitazione e l’aspirazione di coloro i quali lavorano pro domo sua per cercare di conseguire risultati personali e non per il partito. D’ora in poi è necessario affrettare i tempi per costruire una Forza Italia più ampia possibile, plurale ed aperta che sia riferimento centrale per i moderati e in cui i cittadini possano riconoscersi”, concludono.