Reggio, operazione “Sant’Agata soccer”: sequestrato il centro sportivo della Reggina Calcio

Il centro sportivo Sant’Agata sarebbe abusivo, in quanto “costruito in violazione delle norme di legge in materia urbanistica, edilizia ed ambientale”

Reggina Sant'Agata  (7)I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Provinciale di Reggio Calabria  hanno dato esecuzione la scorsa settimana e precisamente il 24 febbraio, ad un decreto di sequestro preventivo di tutti gli immobili e di un campo sportivo insistenti presso il centro sportivo Sant’Agata della Reggina calcio S.p.a. in alveo del torrente Sant’Agata compreso tra il prolungamento della pista aeroportuale ed il ponte delle ferrovie dello Stato di  RC – Metaponto. Stamattina tramite un comunicato stampa la Guardia di Finanza ha trasmesso i dettagli del provvedimento.

Il provvedimento è stato emesso dal Procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Raho e dal Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni, all’esito di una articolata attività di indagine condotta con l’ausilio di consulenti tecnici, che ha consentito di ricostruire le vicende amministrative legate alla realizzazione dell’impianto sportivo della Reggina Calcio.

E’ stato infatti accertato che detto impianto è abusivo in quanto costruito in violazione delle norme di legge in materia urbanistica, edilizia ed ambientale.

In particolare, a F.P. e R.G. entrambi di anni 66,  in concorso tra di loro, si contestano numerosi reati sulla normativa edilizia, urbanistica ed ambientale,  per la realizzazione dell’intera struttura sportiva in totale difformità e/o assenza  dei permessi di costruire e delle varie autorizzazioni di legge.