Reggio muore ad ogni menzogna…

Reggio calabria veduta del lungomare dallaltoAppare chiaro, dopo gli ennesimi disastri regionali ai danni della nostra città, che la regione e il governo centrale, avvolti dal colore dello stesso partito, stanno facendo di tutto per far sparire Reggio Calabria. Reggio sparirà dalla cartina politica dell’Italia, sparirà dalle rotte aeree, Reggio sparirà perché i nostri figli andranno via dal nulla che doveva essere la svolta ma che invece ormai è diventato niente. L’etica politica, il senso del dovere, il dovere alla verità, del rispetto verso i cittadini non esistono più. Ho letto e ascoltato con profonda rabbia l’intervista del Dott. Tripodi in merito alla vendita del Parco Caserta e ho letto le carte pubblicate, sono andata a rileggere le interviste e le dichiarazioni di coloro i quali si sono eretti a garanti e difensori del Parco Caserta. E allora a che gioco giochiamo quali altre menzogne dovremo ascoltare. Legalità trasparenza svolta cambiamento rinascita…parole al vento. Il Piano per il Sud tanto sbandierato da Renzi non ha mai avuto un inizio in una terra che ormai è alla fine. Lo sentiamo parlare sempre della Salerno Reggio Calabria e con la cancellazione dei voli e il commissariamento dell’aeroporto le sue parole sono profezia…ora ha tirato fuori dal cilindro il ponte sullo stretto opera strategica per il sud…Al sud non serve il ponte, al sud serve uno stato presente che crei lavoro affinchè i nostri figli non cadano nelle mani della malavita che guarda caso garantisce lavoro a chi lavoro non ha, garantisce sicurezza a chi dallo stato non riceve sicurezza, garantisce assistenza a chi assistenza non vuole. Siamo stanchi di essere presi in giro siamo stanchi di passerelle vuote. La nostra città è morta e non sarà certo la tanto anelata città metropolitana, opera del sindaco GIUSEPPE SCOPELLITI, che farà risorgere la provincia di Reggio Calabria. Ci vogliono uomini solidi, uomini capaci, uomini che sanno progettare, ci vuole lo stato accanto ad ognuno di noi. Le situazioni che la città affronta giornalmente se guardate bene sono sempre le stesse sempre calendarizzate negli stessi giorni nelle stesse ore. Non è cambiato niente a Reggio se non l’aumento dello sconforto, della disperazione, della rassegnazione nei confronti di uno stato, rappresentato sia a livello comunale che regionale, che ha fallito, la classe politica fa di tutto per non fare nulla. Lo sfogo di Gaetano Gebbia della scorsa settimana mi ha fatto capire che nessuno ascolta i bisogni di questa città perché i bisogni sono collettivi e non ad personam come li intende la politica. Gaetano Gebbia ha solo chiesto di avere delle risposte non ha chiesto assistenzialismo, non ha chiesto gratuità per avere una palestra dove portare i suoi ragazzi e toglierli dalla strada dove diventeranno vittime della mafia. Gaetano ha solo chiesto di avere risposte semplici da dare a quei ragazzi. Gaetano Gebbia andrà via da Reggio verso altre realtà dove si danno risposte con coraggio e quando sarà andato via, sbattendo la porta in faccia come è giusto che sia, Reggio sarà ancora una volta sconfitta. Non basta fare fiaccolate e manifestazioni, la classe politica deve avere il coraggio di chiedere e sbattere i pugni sul tavolo di chi decide se noi dobbiamo vivere o morire anche a costo di perdere la poltrona. Questi sono gli uomini di cui ha bisogno Reggio Calabria uomini coraggiosi che siano in grado di urlare che Reggio deve vivere. Cominciamo noi cittadini a battere i pugni sui tavoli per i nostri diritti, per i nostri bisogni cominciamo a denunciare cosa non va e smettiamola di avere paura. Davanti alle menzogne troviamo il coraggio di dire NO. Reggio ha bisogno di politici che abbiano il coraggio di dire la verità e di dare risposte. La politica non può essere omertosa negando risposte e verità.

LA NOSTRA PAURA RENDE FORTI CHI CI VUOLE SCHIAVI

Francesca Ripepi