Reggio, maxi controlli della Polizia ad Archi, viale Calabria, piazzale Omeca e viale Aldo Moro [VIDEO e DETTAGLI]

Reggio, oltre 150 uomini della Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi interforze previsti dal Focus ‘ndrangheta, hanno effettuato il ventiseiesimo blitz, effettuando nel quartiere di Archi e nell’area urbana del viale Calabria, piazzale Omeca e viale Aldo Moro, numerosi controlli nei confronti di pregiudicati inseriti in alcune delle più agguerrite cosche di ‘ndrangheta

poliziaNelle giornate del 23 e 24 marzo, oltre 150 uomini della Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi interforze previsti dal Focus ‘ndrangheta, hanno effettuato il ventiseiesimo blitz, effettuando nel quartiere di Archi e nell’area urbana del viale Calabria, piazzale Omeca e viale Aldo Moro di questo centro, numerosi controlli nei confronti di pregiudicati inseriti in alcune delle più agguerrite cosche di ‘ndrangheta, incrementando così la più ampia e mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, volta a contrastare la recrudescenza degli episodi criminosi, culminata nei recenti fatti di sangue. I servizi svolti dalla Polizia di Stato per contrastare le dinamiche criminali di specifici contesti territoriali, nelle sue due componenti di soggetti criminali nonché di attività criminose, hanno visto la cooperazione degli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con l’impiego del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Meridionale” di Siderno, delle unità cinofile della Polizia di Stato, nonché con l’ausilio del personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. In particolare, in ambito cittadino sono stati sottoposti a controllo 235 persone e 133 veicoli, effettuati 28 posti di blocco, effettuate 2 perquisizioni, elevati 3 verbali per infrazioni al Codice della Strada, uno dei quali ha comportato la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida.

 Il piano di azione nazionale e transnazipolizia (1)onale Focus ‘ndrangheta prosegue incessante, altresì, nel comprensorio della Locride ove, tra il 22 ed il 24 marzo u.s., personale in servizio presso il Commissariato di P.S. di Siderno ha controllato 40 persone e 15 veicoli, nonché 15 persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari, 2 esercizi commerciali e 3 venditori ambulanti, elevando, per questi ultimi, 4 sanzioni amministrative per vendita di generi alimentari senza autorizzazione o privi di cartellino identificativo. È stata infine sequestrata un’autovettura priva di copertura assicurativa. Nel contesto del medesimo piano operativo, in Villa San Giovanni, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, per i reati di ricettazione, sostituzione di persona e possesso di documenti falsi, un cittadino serbo 26enne. L’uomo è stato fermato dagli Agenti del Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni mentre era alla guida di un’autovettura BMW 525D, con a bordo altre 2 persone. L’attento e scrupoloso controllo effettuato dagli agenti sull’autovettura ha portato al rinvenimento di 2 telefoni cellulari con all’interno le relative sim card entrambe intestate a persone diverse rispetto a quelle sottoposte a controllo. Da un minuzioso accertamento effettuato sulla patente di guida dell’uomo si è potuto constatare la mancanza del previsto ologramma e, i successivi esami esperiti da personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria, hanno accertato la falsità del documento.

Il cittadino serbo, pertanto, è stato sottoposto aipolizia (3) riscontri di rito in banca dati della Polizia Scientifica “AFIS” da cui si è potuto evincere che l’uomo, in precedenti controlli, aveva fornito generalità differenti. Alla luce dell’attività di Polizia effettuata, la competente Autorità Giudiziaria ha disposto l’arresto del cittadino serbo e la denuncia in stato di libertà per i due passeggeri. Nella medesima operazione è stata controllata una seconda autovettura di grossa cilindrata BMW 330, con a bordo due cittadini serbi, uno dei quali minore; in seguito agli accertamenti effettuati in questa seconda circostanza, i due sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente per possesso di telefoni cellulari di provenienza illecita e possesso di sostanza stupefacente.  L’efficace dispositivo di sicurezza dispiegato dal Questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, proseguirà, nei prossimi giorni, in altre località dell’intera provincia di Reggio Calabria ritenute ad alta densità mafiosa.