Reggio, Marino: “difendiamo le nostre acque territoriali, al Referendum del 17 Aprile Vota SI”

referendum trivelle (5)“Il prossimo 17 aprile si terrà un referendum popolare. Si tratta di un referendum abrogativo, e ciò è di uno dei pochi strumenti di democrazia diretta che la Costituzione Italiana prevede per richiedere la cancellazione, in tutto o in parte, di una legge dello Stato. Perché la proposta soggetta a referendum sia approvata occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un “SI”. Hanno diritto di votare al referendum tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto la maggiore età. Votando “SI” i cittadini avranno la possibilità di cancellare la norma sottoposta a referendum. Si voterà in tutta Italia e non solo nelle Regioni che hanno promosso il referendum. Al referendum potranno votare anche gli italiani residenti all’estero. Con il referendum del 17 aprile si chiede agli elettori di fermare le trivellazioni in mare. In questo modo si riusciranno a tutelare definitivamente le acque territoriali italiane. Nello specifico si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Se si vuole mettere definitivamente al riparo i nostri mari dalle attività petrolifere occorre votare “SI” al referendum. In questo modo, le attività petrolifere andranno progressivamente a cessare, secondo la scadenza “naturale” fissata al momento del rilascio delle concessioni. Il voto referendario è uno dei pochi strumenti di democrazia a disposizione dei cittadini italiani ed è giusto che i cittadini abbiano la possibilità di esprimersi anche sul futuro energetico del nostro Paese. Fermare le trivellazioni in mare è in linea con gli impegni presi nel dicembre del 2015 dall’Italia alla Conferenza ONU sui cambiamenti climatici tenutasi a Parigi. Il quadro che emerge è di una contaminazione grave e diffusa. Laddove esistono dei limiti fissati dalla legge, le trivelle assai spesso non li rispettano”, scrive in una nota il consigliere comunale Demetrio Marino. “Ci sono contaminazioni preoccupanti da idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti, molte di queste sostanze sono in grado di risalire la catena alimentare fino a raggiungere gli esseri umani. Nelle aree circostanti – prosegue- alcune piattaforme si trovano abitualmente sostanze associate a numerose patologie gravi, tra cui il cancro. Questi sono motivi più che sufficienti per invitare e sollecitare i miei concittadini a partecipare al prossimo referendum sulle trivelle del 17 aprile, e a votare SI per fermare chi svende e deturpa l’Italia. Sono certo che tutta la classe politica calabrese, tra cui i colleghi consiglieri comunali, in questo ultimo mese che ci separa dalle votazioni, si adopereranno nei modi e con le modalità che riterranno più opportune al fine di sensibilizzare la cittadinanza alla tutela delle acque territoriali dalle trivelle. Il mio personale impegno come cittadino e consigliere comunale – aggiunge- continuerà a fianco delle associazioni, comitati, Regioni, Provincie, Comuni e personalità di primo piano della cultura e della scienza per dire che occorre votare “SI” al referendum. Inoltre, come già comunicato dall’Ufficio elettorale comunale di Reggio Calabria, si informano tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori che possono presentare dichiarazione di disponibilità a svolgere tale funzione in occasione del referendum popolare previsto per il 17 aprile 2016. Pertanto, tutti gli interessati possono presentare la suddetta dichiarazione dall’08 al 18 marzo 2016 presso l’Ufficio Elettorale sito in via del Torrione Prolungamento n. 2, Palazzo degli Uffici, od in alternativa inviarla ai seguenti indirizzi: Fax 0965 3623825 Mail: elettorale@reggiocal.it“, conclude.