Reggio, Liberi di Ricominciare chiede le dimissioni del sottosegretario Minniti

liberi di ricominciare“Le pesanti dichiarazioni di Marco Minniti – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai Servizi Segreti, riportate dall’Huffington Post in occasione della riunione organizzata dal Premier Matteo Renzi con i capigruppo di tutti i partiti per discutere sui recenti fatti degli attentati di Bruxelles «Il livello di radicamento del terrorismo jihadista a Molenbeek è come quello della ‘ndrangheta a Platì in Calabria» – rappresentano un Crimine di Stato nei confronti di una Comunità, quella di Platì, criminalizzata, strumentalizzata ed equiparata con le sue parole al terrorismo internazionale. Si invitano tutte le forze politiche che hanno a cuore i Nostri Territori, nonchè tutta la deputazione calabrese, a prendere le distanze nei confronti del Sottosegretario di Stato Minniti per l’ignobile e spregevole atteggiamento di denigrazione internazionale, e nel contempo di promuovere l’avvio delle procedure per la sua sfiducia in Parlamento e nel contempo ne chiediamo le sue immediate dimissioni. Sfidiamo Marco Minniti ad un  incontro  pubblico con l’intera comunità di Platì (a quanto ci risulta l’onorevole a Platì non ci ha messo mai piede!!!) vittima di gratuite denigrazioni fuori luogo e povere di contenuti e che hanno infangato la dignità e spento l’orgoglio di essere calabresi”, scrivono in una nota il presidente di Liberi di Ricominciare Paolo Ferrara ed il vice presidente del movimento e responsabile dell’area Jonica Rosario Sergi.  ”Tale confronto pubblico – proseguono- sarà utile e indispensabile al fine di rimediare all’onta di vergogna causata a Platì, ai Platiesi ed a tutti i Calabresi, ed a cui,a seguito delle sue spregevoli dichiarazioni, da Uomo dello Stato, dovrebbe porgere le Sue  Dovute Scuse. Solo per inciso ricordiamo all’on. Marco Minniti che a novembre del 2014, data delle ultime consultazioni elettorali, a Platì la Sua Coalizione ha avuto un riscontro elettorale plebiscitario pari al 77,55% a fronte di un dato Provinciale fermo al 62,69%. Perché quindi, visto che come dice lui “per colpa dello Stato che per 30 anni ha fatto finta di non sapere” in tale periodo come mai non si è reso partecipe di alcuna levata di scudi ed invece ha incassato il successo elettorale?“, concludono