Reggio, lettera di un lettore a StrettoWeb: “il programma delle prenotazioni delle visite specialistiche in farmacia è un fallimento”

Insegna_farmaciaDi seguito la lettera integrale di un lettore a StrettoWeb: “il cup in farmacia è un fallimento”

Salve redazione,

scrivo per commentare il fallimento del cup in Farmacia. Il cup, per chi non lo sapesse, é il programma che permette alle farmacie di prenotare visite specialistiche ai cittadini. Questo servizio nacque qualche anno fa, con un accordo tra asl, azienda ospedaliera e farmacie, le quali dovevano, tramite un apposito programma installato nei server delle stesse, prenotare ad un cliente una visita specialistica presso un ente pubblico. Inizialmente si credeva che tutto ciò potesse facilitare il cittadino in quanto,  recatosi nella farmacia vicino casa,  in 5-10 minuti poteva prenotare la visita di cui aveva bisogno evitando lunghissime file agli sportelli dell’Asl o dell’Ospedale. Ma tutto ciò col passare del tempo si é trasformato in un boomerang per le farmacie, che si sono viste “inondate” di pazienti. Non solo, tutto questo completamente gratis, senza ricavare un euro da questo servizio sempre più complicato in quanto il programma messo a disposizione dall’Asl e dall’azienda ospedaliera, mostra ripetuti disservizi, non funzionando, bloccandosi continuamente con tanto di scritta “errore” e ” nessuna disponibilità”. Infatti sono sempre più i clienti che con la ricetta medica si recano in farmacia e dopo aver fatto la fila si sentono dire, loro malgrado, che della visita di cui hanno urgentemente bisogno, non vi é traccia: non c’è nessuna data utile. Gli stessi,  andando all’Asl in cerca di spiegazioni, si vedono chiudere la porta in faccia e si sentono dire “andate in farmacia, noi non prenotiamo”!!! Tutto ciò recando “danno” alle farmacie stesse che devono provvedere a delle spese come la carta, il toner ecc…. senza appunto ricevere un solo euro! Ormai alcune farmacie in città stanno abolendo il servizio o perlomeno ci si può prenotare in delle ore e in giorni prestabiliti, magari una-due volte a settimana, perché ormai esasperati da un servizio quasi nullo che porta solo spese per le farmacie. E il cittadino? In farmacia non può prenotare o perché come detto alcune farmacie non danno più tale servizio, o perché il programma é quasi sempre guasto. All’Asl continuano a ripetere che non prenotano le visite specialistiche, mandando all’esasperazione il povero cittadino che ha urgentemente bisogno di una visita dallo specialista, anzi in molti casi si vede costretto a recarsi in una struttura privata, pagando cifre astronomiche, in quanto non convenzionate col servizio sanitario nazionale. Insomma il servizio cup é quasi un disturbo per le farmacie ed é una via crucis per il cittadino. Cercasi in fretta una soluzione.

Un cittadino (stanco) anonimo.