Reggio, la lettera di un cittadino alla politica

politica_blaDi seguito la lettera integrale di un cittadino a StrettoWeb sulla politica:

Sono un onesto cittadino, onesto non solo per il semplice motivo che paghi le tasse arrancando a fine mese ma per lo sfogo, democratico, a mezzo stampa, attraverso cui vorrei interfacciarmi con la classe dirigente del nostro territorio. Cara politica dove sei? Io ho bisogno di te… Mi manchi quando, in macchina, recandomi a lavoro faccio tardi per l’ennesima gomma forata in una voragine che da mesi rientra a tutti gli effetti nel tessuto sociale reggino; quando guasto la macchina è una tragedia, i bambini non possono praticare sport, mia moglie fa fatica ad organizzare una giornata non potendo contare sulla mia disponibilità in termini di mobilità e infine io, sperando che ci sia una corsa, provo a prendere un autobus per andare a lavorare. Mi manchi quando, facendo il bagnetto al bimbo, mi vedo chiudere il rubinetto dell’acqua per dei lavori in corso dalla durata indefinita nel bel mezzo del giorno; chiaramente affacciandomi dalla finestra osservo uno spettacolo idrico generato dalla “cugina” della fossa precedente con tratti somatici simili ma differente per dimensione… Mi manchi quando, in periodo elettorale, mi rendi partecipe dei tuoi progetti che, guarda caso, sono anche i miei, quando mi prospetti il futuro che, roba da non crederci, è quello che vorrei, o quando pianifichi con attenzione i dettagli che potrebbero giovare al mio territorio strappandomi quasi una lacrima….mi manchi perché tutto questo il giorno dopo l’elezione, destra o sinistra che sia, svanisce. Mi manchi perché all’alba del terzo millennio non ho un dialogo con te, nell’era del web 3.0 con processi di digitalizzazione che dovrebbero facilitare la comunicazione io sono costretto a scriverti una lettera…una lettera che però vuole, nonostante tutto, manifestare amore, si amore, hai letto bene, quel sentimento che non ti appartiene quel senso di appartenenza che dovrebbe muovere ogni tua mossa, svanito nel nulla, finito chissà dove; ho provato a cercarlo nei colori politici di questo o quel partito senza ottenere risultati positivi. Mi manchi politica mi manchi davvero tanto e quasi dimenticavo non ti trovo quando voglio portare i bimbi al parco, spazio inesistente e qualora ci fosse chiaramente lasciato allo sbando; non ci sei neanche quando il mio cagnolino vorrebbe giocare in uno spazio adibito ma è costretto ad accendere la TV e guardarsi un documentario… Mi manchi quando aspetto ore e ore per un malore improvviso al pronto soccorso, chiaramente in corsia d’emergenza e poi vedo un commissario ad hoc non presentarsi in Consiglio comunale per un confronto sul tema della sanità. Mi manchi, ma un giorno tornerai, mi piace sognarlo perché la gente come me è stanca, veramente stanca e quando svanirà quella mollichina di fiducia che ancora hai all’interno dei palazzi che contano e ritornerai dalla mia parte, allora sì che te ne accorgerai. Fiumi di parole che alimentano solo scoramento…questo sei diventato cara POLITICA, vorrei tornare un giorno a fidarmi di te.

Carmelo Francesco Giordano