Reggio, il consigliere Mauro: “solidarietà da parte della scuola Falcomatà-Archi a Tiberio Bentivoglio”

reggio manifestazione per tiberio bentivoglio (28)Il fermento culturale, la mobilitazione, l’entusiasmo, la voglia di cambiamento che si respira in città per affermare con forza e con coraggio un secco no alla criminalità, non si ferma esclusivamente all’Amministrazione comunale o alle associazioni, ma coinvolge tutti, soprattutto le scuole“. È quanto dichiara il consigliere comunale Riccardo Mauro, commentando il gesto di solidarietà partito dalla scuola Falcomatà – Archi che ha avviato una raccolta fondi per il nuovo negozio dell’imprenditore testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio, colpito nei giorni scorsi dall’ennesimo attentato intimidatorio di stampo ‘ndranghetista.

Il grave episodio che ha colpito Tiberio, non ha lasciato indifferenti neanche gli studenti dell’istituto comprensivo Falcomatà – Archi, che durante la seduta del baby consiglio comunale, hanno deciso di aderire all’appello lanciato dal comitato “Un seme per Enza e Tiberio” -  ha proseguito il consigliere – con il sostegno della dirigente scolastica e degli insegnanti, si sono mobilitati per raccogliere fondi per esprimere solidarietà concreta all’imprenditore“.

Ringrazio gli studenti, anche a nome dell’Amministrazione, che dimostrano di essere cittadini attivi e partecipi alla vita della città. Tutti dovremmo prendere esempio da questi ragazzi che con il loro gesto dimostrano una grande maturità e consapevolezza di ciò che succede intorno a loro. Come ho avuto già modo di riferire loro, è un gesto che vale doppio, perché la loro solidarietà non è solo simbolica, ma anche concreta, è un messaggio fortissimo per tutta la città, perché parte dalla scuola. E quando sono i più piccoli a dare l’esempio, allora significa che siamo sulla strada giusta per dare alla città un futuro di speranza e di cambiamento. Mi unisco perciò al loro accorato appello affinché anche le altre scuole della città possano fare altrettanto” ha concluso il consigliere Mauro.