Reggio, concorso per primario del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti: la Procura acquisisce gli atti

ospedali riunitiMilitari appartenenti al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, su incarico della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, hanno provveduto ad acquisire, presso gli uffici dell’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria, tutta la documentazione relativa al concorso per Primario del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti, espletato nello scorso mese di febbraio ed in cui è risultato primo classificato il cosentino Dott. Angelo Ianni davanti a due candidati interni, il Dott. Massimo Marrara e il Dott. Francesco Moschella, quest’ultimo dirigente dell’Osservazione Breve Intensiva e che, da diversi anni, ricopriva l’incarico di primario facente funzioni del pronto soccorso.
L’attività di indagine ha preso le mosse da un esposto presentato, subito dopo l’espletamento dei colloqui, da parte di uno dei candidati, il quale aveva segnalato diverse irregolarità che avevano caratterizzato il concorso, non ultimo, l’episodio dello svolgimento dei colloqui a “porte chiuse”, procedura difforme da quanto stabilito dalla normativa vigente sui concorsi pubblici e assolutamente vietata, perché in contrasto con i criteri di pubblicità cui devono conformarsi tali procedure.
La Procura della Repubblica, certamente, ha ritenuto che quanto contenuto nell’esposto, sia fondato e meritevole di approfondimento investigativo, delegando le relative indagini ai militari della Guardia di Finanza.
Sul medesimo concorso, sembrerebbe sia già pendente un ricorso presso il TAR di Reggio Calabria.
I partecipanti al concorso erano dieci, nove candidati interni all’Azienda Ospedaliera e un candidato esterno, che poi è risultato il vincitore del concorso.
Tra i candidati interni, uno apparteneva ad un reparto diverso, mentre otto erano sanitari in servizio, ormai da anni, presso il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti e alcuni di questi, da un esame dei curriculum pubblicati, dopo il concorso, sul sito istituzionale dell’Azienda Ospedaliera, al seguente indirizzo: http://www.ospedalerc.it/bandi-di-concorso?page=2, possedevano anzianità di servizio e titoli professionali e di carriera di tutto rispetto.
Toccherà ora, alle Autorità Amministrativa e Giudiziaria, pronunciarsi sulla regolarità amministrativa del concorso e sull’esistenza di eventuali aspetti, penalmente rilevanti, che potrebbero avere caratterizzato tale, discussa, selezione.
Non è escluso che la vicenda, a breve, possa riservare clamorosi ed inaspettati sviluppi, sia sul versante amministrativo che penale, considerato che, l’acquisizione da parte della Magistratura degli atti di un concorso pubblico, in seguito alla presentazione di un semplice esposto, potrebbe significare che, nella vicenda, vi siano aspetti poco chiari e che la Magistratura ritiene sia necessario approfondire.