Reggio, Caracciolo (FI): “Fondi PAC, ennesimo buco di programmazione dell’amministrazione Falcomatà”

palazzo san giorgio“Il comune di Reggio Calabria, destinatario di due riparti finanziari disposti dal PAC infanzia, ad esclusiva finalità sociale, non riesce a mirare ad un’oculata programmazione. Si parla di interventi di particolare rilevanza quali la ristrutturazione dei nidi comunali, l’acquisto di posti-utente in strutture convenzionate e spazi gioco per i fanciulli che, ahimè, rappresentano la fascia più debole. Non si va “Avanti così”, né tanto meno sono sufficienti slogan come “Sei tu la mia città”, nel momento in cui questa amministrazione sino ad oggi delle azioni previste con il I riparto riesce a fare ben poco; in taluni casi non è stato neanche appaltato il lavoro di ristrutturazione di alcuni asili nido. Buona parte dei fondi non sono stati utilizzati dal comune di Reggio Calabria e, a causa della totale assenza di programmazione, il termine ultimo per la spendibilità dell’intero finanziamento del I riparto si sta, in maniera angosciante avvicinando (30 giugno 2016). Si aggiunge a questo la decurtazione di buona parte dell’importo originariamente reso disponibile sempre per la politica del rimando di progettualità attuata dall’amministrazione Falcomatà”, scrive in una nota il consigliere comunale di Forza Italia, Mary Caracciolo. “Assistiamo oggi – prosegue- a un dato sconcertante, che mi ha spinto, tra l’altro, a presentare alle Istituzioni competenti, in particolare all’assessore al Welfare Marino, un’interrogazione a risposta scritta riguardante l’utilizzo dei Fondi Pac. Il dato inerente la copertura dell’utenza a Reggio Calabria, ferma al 2,2% di un’utenza potenziale, che statisticamente vedrebbe frequentare quindi solo due bambini su cento un asilo nido, è davvero sconcertante. Le opportunità per fanciulli e genitori sono state sprecate ma non è tutto perduto. Come sottolineato a più riprese dalla UIL Scuola, si potrebbe ovviare al problema attuando una progettazione che faccia della celerità un elemento indispensabile puntando poi a dei bandi per affidamento urgente. Il rischio di perdere i fondi – aggiunge- é molto alto e, come sempre, a farne le spese sarà il territorio calabrese, le fasce più deboli, tutte quelle categorie che non hanno la possibilità di difendersi poiché abbandonate proprio dalle istituzioni che dovrebbero rappresentare l’ancora di salvezza, ma che invece sembrano sempre più lontane dai problemi reali. Non è più procrastinabile un intervento in tal senso! Mi auguro vivamente che si possa scongiurare l’ennesimo passo falso per la mia città, particolarmente per i bambini e per le famiglie reggine”, conclude.