Reggina, finalmente nasce la Srl: 51% alla famiglia Praticò, Nato Martino, Polimeno e Comandè fuori dal CdA

Reggina, nasce la Srl: Presidente Mimmo Praticò, vice l’avvocato Francesco Giuffrè. Tre soci importanti come Martino, Polimeno e Comandè fuori dal Cda

nuova regginaImportanti novità negli assetti societari della nuova Reggina, che finalmente stasera ha ufficializzato la trasformazione da Associazione Sportiva Dilettantistica a Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata. Insomma, nasce la Srl: un passaggio atteso da molti mesi, ma complicato (e più volte rinviato) dai dissapori che hanno accompagnato proprio la questione delle quote azionarie e che su StrettoWeb avevamo già raccontato nel corso degli ultimi mesi.

Nessuna sorpresa per il Presidente che è Mimmo Praticò: insieme al figlio Giuseppe è anche proprietario del club con il 51% delle quote azionarie. Praticò, quindi, ha anche formalmente la maggioranza azionaria e i pieni poteri sulle decisioni in seno alla società.

reggina società (1)Ma la novità più importante è l’assenza dal Consiglio di Amministrazione di tre figure rilevanti come Fortunato MartinoPietro Polimeno e Domenico Comandè, imprenditori chiave nell’operazione che aveva portato la scorsa estate alla nascita del club. Il nuovo Cda è composto da sei membri: Mimmo e Giuseppe Praticò, l’avvocato Francesco Giuffrè (che è il vice presidente della società), De Caridi, Sgrò e Stilo.

Cambiano, quindi, gli assetti societari dopo le turbolenze degli ultimi mesi che probabilmente non sono finite. L’esigenza impellente è quella di individuare nuovi soci che possano dare linfa vitale per il prosieguo dell’attività del club anche nella prossima stagione. Ma di nuovi soci, almeno fino al momento, non c’è neanche l’ombra e i fatti delle ultime settimane sembrano aver compromesso anche il rapporto, fino a qualche mese fa amorevole, con le principali istituzioni cittadine. Il territorio – e il suo tessuto socio-economico – continua a vivere un momento di drammatica sofferenza: quale sarà la strada per uscire fuori dal momento di crisi?

reggina siracusa (32)Intanto la squadra resta impegnata alla corsa per i playoff: definitivamente sfumata la promozione in Lega Pro, bisognerà sperare di accedere agli spareggi e ci sono solo due posti a disposizione con tanti club agguerriti come Aversa Normanna, Vibonese e Due Torri che non vogliono perdere l’occasione. A Reggina e Due Torri rimangono 7 partite da giocare, mentre Aversa Normanna e Vibonese ne hanno ancora 8. La Reggina dovrà giocare sia con la Vibonese che con il Due Torri, in entrambi i casi in trasferta: gli scontri diretti delle vicine Vibo e Piraino probabilmente saranno decisivi per quello che è diventato il nuovo obiettivo della squadra dopo le cocenti delusioni di un campionato che si voleva vincere.

In caso di raggiungimento dei playoff bisognerà centrare quella che oggi sembra l’impresa: vincere prima semifinale e poi finale contro due delle tre big, quelle che non saliranno in Lega Pro tra Cavese, Siracusa e Frattese, entrambe in gara secca e per la Reggina in trasferta vista la peggior posizione in classifica. E poi mettersi in attesa di capire cosa succederà la prossima estate e, comunque, nella migliore delle ipotesi, trovare i (tanti) soldi che servirebbero per il ripescaggio e l’iscrizione in Lega Pro. Ma questo è l’ultimo problema, perchè arrivare a quel punto dalla realtà attuale rappresenterebbe molto più di un sogno.

Invece, per essere più realisti, in caso di mancato raggiungimento dei playoff o di sconfitta in finale o in semifinale, già da maggio bisognerà sedersi intorno ad un tavolo e programmare (per quanto possibile) il futuro.