Ponte sullo Stretto, Cantone: “non possiamo dire no per il rischio di infiltrazioni, negli USA ce ne sono di maggiori e funzionano da una vita”

Ponte StrettoCostruire il ponte sullo Stretto di Messina e’ “una scelta di tipo politico” e non si può dire “no” per il rischio di infiltrazioni mafiose. Inoltre “tra Calabria e Sicilia c’è una distanza brevissima, non mi sembra un’opera faraonica“. Cosi’ il presidente dell’Autorita’ anticorruzione, Raffaele Cantone, ha risposto alle domande di Maria Latella su SkyTg24, che poneva il rischio di infiltrazioni mafiose nella realizzaizone dell’opera. “Non e’ che possiamo non fare le opere pubbliche perche’ c’e’ il rischio di infiltrazioni della criminalita’ – ha risposto Cantone – Uno Stato serio lavora perche’ la criminalita’ non si infiltri. Finche’ qualcuno pensa che le cose non vanno fatto perche’ c’e’ il rischio della criminalita’ e della corruzione non saremo uno Stato credibile“. “Mi chiedo se sia utile – ha aggiunto sul Ponte - Ci sono ponti di maggiori dimensioni negli Usa che funzionano da una vita“, ma la distanza tra la Calabria e la Sicilia “e’ brevissima dunque non mi sembra un’ opera faraonica“. Cantone ha detto quindi che sono “assolutamente condivisibili” le affermazioni del ministro dei Trasporti, Delrio, sulla necessita’ di opere infrastrutturali. Per Cantone non ha senso fare il ponte se non c’e’ l’alta velocita’ e non e’ del tutto completa l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.