Polistena (Rc): pubblico e gente di teatro coinvolti nel progetto della Residenza Artistica “Del Bello Perduto”

foto_silvia_gallerano“Favorire la permanenza in residenza di artisti e formazioni della scena contemporanea italiana emergenti e segnalate dalla critica con attività creative di ricerca, di studio, di allestimento e prove, nonché di confronto con il territorio, condivise fra titolare della residenza e ospite”. Questo è l’obiettivo che persegue la Residenza Teatrale della Piana con sede a Polistena ospitando il progetto S-Chioma, un allestimento teatrale in fase di costruzione che vede protagonista l’attrice Silvia Gallerano, nota al pubblico internazionale per il pluripremiato e provocatorio monologo La Merda, in cui recita completamente nuda, il performer calabrese Manolo Muoio, attualmente impegnato nello spettacolo “Anelante” del famoso Antonio Rezza, il regista Pasquale Idiv e l’assistente alla regia Michela…. Due settimane a Polistena di ricerca creativa in cui si è cominciato a dar forma all’idea registica di Pasquale Idiv di messinscena dei testi poetici di Mariangela Gualtieri (Chioma) ma anche di finalità formative di notevole interesse, perseguite attraverso prove aperte e workshop aperti al territorio in presa diretta con la preparazione di un’opera teatrale da portare in scena prossimamente. La giornata evento, è in programma venerdì 4 marzo nell’auditorium comunale polistenese. Nel pomeriggio, a partire dalle 16.00, si potrà assistere alle “prove aperte” dello spettacolo di nuova produzione che ha il titolo provvisorio di “S-Chioma”; mentre dalle 19.00 alle 21.00 Silvia Gallerano, terrà un seminario gratuito assieme al performer calabrese Manolo Muoio e al regista Pasquale Idiv. Si tenterà una sorta di sperimentazione collettiva tra pubblico e artisti che partirà e prenderà spunto dallo “studio” appena presentato e da quanto in esso contenuto attraverso uno scambio di impressioni e suggestioni su cui ci si potrà liberamente cimentare. La Residenza Artistica, la cui finalità culturale è anche quella di offrire servizi e ospitalità agli artisti che “seminano bellezza” con il loro passaggio, ha scelto di avvalersi di una partnership tra le più ambite in questo momento. Silvia Gallerano, riparte quindi anche dalla Calabria – dopo il successo internazionale del monologo antimaschilista scritto da Cristian Cerasoli – per preparare l’allestimento di uno spettacolo che è ancora in itinere per genesi, titolo e scelte sceniche, e il privilegio di poter assistere alla sua “prova aperta” farà vivere al pubblico l’eccitazione di un viaggio dall’esito ancora non previsto. Nelle intenzioni di Andrea Naso, direttore della Residenza Artistica gestita dalla compagnia Dracma in collaborazione con il Comune di Polistena, le due settimane che gli ospiti trascorreranno nella cittadina della Piana di Gioia Tauro – per la preparazione dell’atteso e inedito allestimento – confermeranno la straordinaria ricettività della nuova sede teatrale polistenese recentemente inserita dal ministero dei Beni Culturali tra le quattro strutture calabresi meritevoli di un cofinanziamento nazionale e finiranno col restituire agli addetti ai lavori, agli appassionati del teatro, ma complessivamente a tutto il territorio, la misura esatta dell’investimento in formazione che è stato possibile realizzare e dell’importanza di avere sul territorio pianigiano dopo meno di tre anni d’attività un centro di produzione nazionale a cui potrà ben guardare tutto il teatro contemporaneo nazionale.

 “Prova e lezione, esperienza di qualità e scambio formativo – ha dichiarato il direttore Andrea Naso – che la Residenza Artistica Del Bello Perduto ha immaginato come un originalissimo invito al teatro e alla sua riscoperta. Abbiamo seminato in questi anni e continuiamo a raccogliere frutti di speranza, convinti come siamo che una politica per il teatro in Calabria non possa prescindere dal sostegno degli enti, ma sopratutto dalla selezione di offerte culturali che creano movimento, voglia di partecipazione, democrazia in senso ampio. L’ospitalità che offriamo a Silvia Gallerano – ha concluso Andrea Naso – oltre a riempirci d’orgoglio ci spinge a proseguire con sempre maggiore convinzione in un percorso sociale e culturale di elevamento complessivo, insistendo in quell’effetto domino che sempre il teatro sprigiona attirando pubblico e offrendo contatti che diventano lievito per tutti, anche per i non addetti ai lavori”.