‘Ndrangheta, arrestato un noto esponente del Pd non nuovo a vicende giudiziarie

Sandro Principe non è nuovo ad esperienze “negative” con la magistratura: alla vigilia delle elezioni politiche del 1992 scatta un blitz dove pare siano stati trovati dei fac-simili elettorali in diverse abitazioni di ‘ndranghetisti della Piana di Gioia Tauro e della Locride

Sandro-PrincipeTerremoto nella politica cosentina: arresti eccellenti tra esponenti di spicco del Pd e Ncd. Un’inchiesta sul connubio mafia-politica che ha sventrato, a detta degli inquirenti, un traffico di voti assurdo. Tra i fermati: l’ex sindaco di Rende  Umberto Bernaudo, l’ex consigliere regionale eletto nel 2010 nella lista “Autonomie e Diritti” che sosteneva Agazio Loiero e poi ricandidato alle Regionali nel 2014 nella lista “Oliverio Presidente” Rosario Mirabelli, l’ex consigliere provinciale del Pd Pietro Ruffolo, nonché un ex consigliere comunale di cui al momento non è stata resa nota l’identità. Il più “famoso” esponente arrestato già sindaco di Rende, deputato, sottosegretario di governo, consigliere e assessore regionale è Sandro Principe, figlio di Francesco Principe, leader socialista calabrese e presidente della Giunta Regionale. L’esponente del Pd non è nuovo ad esperienze “negative” con la magistratura: alla vigilia delle elezioni politiche italiane del 1992 scatta un blitz ordinato dall’allora Procuratore capo di Palmi Agostino Cordova e dal Pubblico Ministero di Locri Nicola Gratteri, durante l’operazione di polizia i fac-simili elettorali di Sandro Principe pare siano stati trovati in diverse abitazioni di ‘ndranghetisti della Piana di Gioia Tauro e della Locride. Il Procuratore Cordova chiese alla Camera dei Deputati per due volte l’autorizzazione a procedere contro l’on. Principe, autorizzazione sempre negata. Successivamente il tutto venne archiviato.