Messina si scopre poco smart e perde competitività: è ultima fra le città metropolitane

Il report della Ernst e Young è l’ennesima frustata: mostra le criticità registrate sul territorio e la scarsa capacità d’investimento di chi lo amministra

messina alto panoramaSette posizioni perse in meno di un anno: è questo il magro bilancio collezionato da Messina nel ranking delle città “smart“. A rivelarlo è la società Ernst e Young, che annualmente stila un report sulle città italiane più “intelligenti“, quelle cioè in grado di garantire accesso alla rete (banda larga, wi-fi urbano), ai sensori che rilevano le informazioni, alla delivery platform, alle applicazioni e servizi aggiuntivi (app e card) ai cittadini. La città dello Stretto si situa a fondo classifica in quasi ogni settore analizzato, ottenendo il 107° posto e rivelando un gap con le altre realtà d’Italia – soprattutto quelle settentrionali – che si proietta come un’ombra nefasta sulla vivibilità della stessa metropoli. L’obiettivo di chi naviga in acque cattive, suggerisce il report, dovrebbe essere destinare investimenti all’high-tech e all’e-Governance, per sostenere la crescita produttiva del territorio. Impresa difficile, data la mole debitoria che grava sul capo degli amministratori.