Messina non è una provincia “babba”. Don Ciotti: “la verità non ammette chiaroscuri”

Gianluca Manca ringrazia la DDA e ricorda il sacrificio del fratello: “meritoria l’iniziativa di Libera”

Foto LaPresse - Stefano Costantino

Foto LaPresse – Stefano Costantino

Gianluca Manca – fratello del defunto Attilio, barbaramente ucciso per mano mafiosa –  ha voluto ribadire l’adesione della sua famiglia all’iniziativa di Libera, riproponendo la frase suggestiva con cui ha cercato di scuotere le coscienze negli ultimi anni. “Se Attilio fosse stato tuo fratello?“: è questo il quesito rivolto all’opinione pubblica. Intervenendo di fronte ai cronisti, lo stesso Manca ha voluto ringraziare la DDA per aver finalmente sfatato, con le proprie inchieste, il mito di “Messina provincia babba”. La 21° giornata della memoria delle vittime innocenti rappresenta, a suo giudizio, un’occasione utile per ricordare il sacrificio di tante vite e chiedere, ancora una volta, giustizia: “Ogni vittima va ricordata – ha affermato Manca ai microfoni – ma esistono anche le persone uccise perché appartenenti ad altre cosche. Questa giornata fa una doverosa differenziazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda don Luigi Ciotti, patron dell’iniziativa: “siamo qui per risvegliare le coscienze, a cominciare dalle nostre, per ribadire che quando c’è di mezzo la giustizia e la verità le scelte non ammettono chiaroscuri, margini di ambiguità. Ma la novità è che Messina, quest’anno, si farà portavoce di una richiesta di verità che troverà risonanza in oltre mille luoghi d’Italia – scuole, carceri, associazioni, università, fabbriche, parrocchie – dove simultaneamente verranno letti i nomi delle vittime. A sottolineare, non solo simbolicamente, che per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile” ha affermato il fondatore di Libera pochi istanti prima che partisse il corteo.