Messina, Libera prepara l’evento nel segno di Manca e Campagna. Reset accusa Accorinti d’ipocrisia

Mentre vengono presentate le iniziative che si terranno in città fra venerdì e lunedì, il movimento di Tinaglia ricorda il deficit di trasparenza dell’Amministrazione, più volte bacchettata proprio sull’antimafia

Mafia: consegnata a Libera villa confiscata nel MilaneseLa XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è stata presentata a Messina, presso la chiesa di Santa Maria Alemanna. Ospite d’eccellenza il numero uno di Libera, Don Ciotti, presidente nazionale dell’associazione affiancato dalla vice, Daniela Marcone, dal referente regionale, Gregorio Porcaro, e dal sindaco della città nelle vesti di padrone di casa, Renato Accorinti.

L’evento, che si terrà il prossimo 21 marzo in concomitanza con l’arrivo della primavera, vedrà lo svolgimento delle principali iniziative di carattere nazionale proprio in riva allo Stretto, laddove l’Amministrazione ha garantito piena adesione e disponibilità per l’intera manifestazione. Essa prenderà il via alle ore 9 da Piazza Filippo Juvarra e si concluderà in serata innanzi alla Cattedrale, dopo una serie di seminari sulla corruzione, sulle ecomafie, sull’educazione ai beni confiscati. L’evento sarà seguito in diretta da Rai News che si collegherà anche con Napoli, Perugia e Torino.

La scelta di Messina, come ha evidenziato Don Ciotti stesso, è un tributo ad Attilio Manca, a Graziella Campagna e a chi non si piega al giogo delle criminalità organizzate.

nina santisi2Nella giornata di venerdì l’assessorato alle Politiche Sociali ha organizzato, alle ore 15.30, un incontro tra Don Ciotti ed i Centri di Aggregazione Giovanile che operano nel territorio cittadino. L’evento si terrà nella Sala da 140 posti del Palacultura, alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali, Nina Santisi. “Sarà una preziosa occasione di confronto e di sensibilizzazione per i ragazzi e gli operatori del Sociale alle tematiche della lotta alle mafie, – ha evidenziato Santisi -  alla necessità di fare rete contro la criminalità organizzata, per poter fruire di una società che tenda al bene comune e che conservi la memoria storica delle troppe vittime innocenti. Non a caso, ‘Ponti di memoria, Luoghi di impegno’ è la frase scelta per connotare la manifestazione di Messina, che com’è noto, si svolgerà contestualmente in mille luoghi in tutta Italia e che sancisce il forte impegno dell’associazione Libera e di Don Ciotti”.

reset tinagliaNon è mancata una nota polemica: Alessandro Tinaglia, di Reset, ha ricordato i rimbrotti del Prefetto Stefano Trotta al primo cittadino, reo di non aver applicato il protocollo antimafia Carlo Alberto Dalla Chiesa nonostante ripetuti solleciti. “La reazione, o meglio l’incredibile giustificazione, del Sindaco che dichiarava di non essere a conoscenza dell’esistenza di tale protocollo (sottoscritto da Prefettura e Comune di Messina nel 2008) confermava – sottolinea Tinaglia – la differenza sostanziale tra gli slogan e le concrete azioni amministrative da intraprendere per combattere l’illegalità e la Mafia.  Prima di quel clamoroso richiamo, nel mese di Gennaio 2014, noi di reset consegnammo all’Assessore Panarello la proposta di adesione del Comune di Messina alla Carta di Pisa.  Tale proposta fu tramutata dall’Assessore Panarello in una delibera di Giunta che alleghiamo in copia e che, ci risulta, fu bocciata.  Ci chiediamo dunque se ad oggi chi ospita un evento così importante abbia ‘sanato’ tali gravissime questioni o si sia limitato, ancora una volta, ad enunciare discorsi demagogici privi di alcun riscontro concreto”.