Messina, il Papardo investe sul “codice rosa”: un 8 marzo con meno cesarei

La salute della donna al centro delle politiche aziendali: Caudullo tira le somme delle strategie adottate sinora

bollino rosaL’utenza rosa per l’Azienda Ospedaliera Papardo è ragione di interesse e spunto per una crescita culturale a fianco dei delicati bisogni della donna. La politica aziendale ha teso a proteggere le vittime di violenza attraverso un “Codice Rosa” in pronto soccorso. La dirigenza ha investito, inoltre, nell’Unità di Ginecologia e Ostetricia diretta dal  dott.re Sebastiano Caudullo, avviando interventi di ristrutturazione dei locali con un’innovativa destinazione di ampi spazi dedicati al Parto in Acqua, da attivare previo specifico corso di preparazione, e alla Casa della Maternità, gestita da personale ostetrico e arredata con cucina e stanze comunitarie, per accogliere al meglio la partoriente e il suo nucleo familiare.

A soli 3 mesi dall’apertura del punto nascita il dott.re Caudullo porta a casa i primi risultati statistici dove si nota la netta riduzione dei parti cesarei dal 47% del 2015 al 19% del 2016, rispettivamente per i mesi di gennaio e febbraio. In tal modo il reparto ottempera perfettamente alle direttive emanate dall’Istituto Superiore di Sanità che prevedono “la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e il contenimento del ricorso al taglio cesareo al di sotto del 20% del totale dei parti.” Grazie a questo interessamento verso l’utenza rosa è stato conferito all’ A.O. Papardo il “Bollino Rosa” per il biennio 2016/2017, riconoscimento attribuito da “onda” (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna) agli ospedali “vicini alle donne”.